Pollenza, il mondo dell'arte piange
Giuseppe Gentili: s'è spento a 76 anni

Il mondo dell'arte piange
Giuseppe Gentili: l'artista
s'è spento a 76 anni
POLLENZA - Si è spento ieri all’età di 75 anni lo scultore Giuseppe Gentili, originario di Pollenza ma da tempo trasferitosi a Camerino. Avrebbe compiuto 76 anni il prossimo novembre, nato a Pollenza, aveva studiato all’istituto Cantalamessa di Macerata. Negli ultimi mesi era stata la malattia a piegarne lo spirito forte e battagliero, “l’artigiano del ferro”, così amava definirsi si è arreso all’ospedale di Camerino. E’ stato l’autore del don Chisciotte, la scultura da sette metri acquistata nel 1981 dal comune di Macerata a cui aveva lavorato per cinque anni.
La sua scomparsa ha destato commozione e cordoglio non solo nella città ducale, ma nell’intero mondo dell’arte. Era uno degli artisti più quotati ed apprezzati nell’ambito della scultura in ferro, le sue opere sono entrate nelle collezioni di Charlie Chaplin, Federico Fellini e Pablo Picasso. Le sue armi creative sono state la fiamma ossidrica e la fusione per dare vita a bassorilievi, sculture in metallo, di cui molte usate per la denuncia sociale, come “L’uomo di Sarajevo”. Famose anche la serie dedicata a Caino ed Abele ed il volto della Sacra Sindone. Gentili ha partecipato ad esposizioni in tutto il mondo, negli Stati Uniti, in Canada, Francia. Nella città ducale lo si vedeva spesso in giro, prima che si ammalasse. «Non voglio essere chiamato contestatore – diceva di sè - non m’interessa accodarmi ad una qualsiasi protesta. Io vivo per la mia arte e della mia arte. E chi non sa cosa sia l’Arte non può capirmi».
Dopo il terremoto del 1997 dedicò a Camerino l’opera “L’albero della tristezza”, che simboleggiava il sentimento di disperazione di chi aveva perso la casa, con l’albero come espressione dell’intreccio della burocrazia e delle leggi, che ostacolavano la ricostruzione. Nel 1998 in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II a Cesi di Serravalle di Chienti, realizzò l’opera “Madre dello Spazio”, da lui donata al Pontefice. Più di recente era stato ricevuto da Papa Ratzinger in occasione di una donazione ai musei vaticani.
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Martedì 17 Aprile 2018, 11:28 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 11:28

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