Picchia la cugina perché non rispetta i precetti del Corano, giovane condannato per lesioni

Mercoledì 14 Aprile 2021
Un'aula del Tribunale di Macerata

MACERATA - Aveva avuto un flirt con una cugina che lo aveva ospitato in casa a Macerata ma poi l’aveva picchiata più volte perché non avrebbe rispettato i dettami del Corano. Un 34enne della Guinea, ieri è stato condannato a pagare 600 euro di multa per il reato di lesioni, il giudice Andrea Belli lo ha invece assolto dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, minacce e ingiurie, quest’ultimo reato è stato depenalizzato.

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I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2013 e il 2014 quando il guineano per un anno avrebbe minacciato più volte la cugina, prendendola a schiaffi e pugni. In un’occasione l’avrebbe morsa a un polso, mentre in un’altra l’avrebbe colpita con un pugno all’orecchio provocandole la perforazione del timpano. La giovane alla fine si era rivolta alle forze dell’ordine e lo aveva denunciato. «Tanto non finisce qui, quando t’incontro per strada ti ammazzo», le avrebbe urlato.

Alla base delle aggressioni ci sarebbe stata la scelta della giovane di vivere all’occidentale. La donna però, dopo la denuncia non si è costituita parte civile né si è presentata in aula per confermare le accuse e ieri il giudice ha condannato l’imputato per il solo reato di lesioni. Il pm Raffaela Zuccarini aveva chiesto a due anni e mezzo di reclusione. L’imputato era difeso dall’avvocato Luca Froldi.

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