Due uomini e due donne in manette, scacco alla banda albanese dei furti nelle case

La refurtiva
La refurtiva
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Lunedì 20 Gennaio 2020, 12:30

MACERATA - La notte tra sabato e domenica scorsa i militari della Compagnia dei carabinieri di Civitanova Marche, al termine di complesse ed articolate attività di indagine sviluppate nell’arco di una intera nottata, sono riusciti a trarre in arresto nella flagranza di reato quattro cittadini albanesi, due uomini e due donne che negli ultimi tempi avevano saccheggiato indisturbati numerose abitazioni del maceratese, e non solo. Infatti, anche questo fine settimana il sodalizio aveva cominciato a spostarsi in modo itinerante nel pomeriggio di sabato partendo da Civitanova Marche a bordo di una insospettabile monovolume scura e, paese dopo paese, è arrivato fino alla frazione Centobuchi di Monteprandone, dove ha deciso di mettersi all’opera. Ignari di essere seguiti ed avuto i favori del buio, la squadra ha dimostrato una organizzazione accorta e meticolosa, infatti, mentre le due donne rimanevano a fare il palo spostandosi a bordo del veicolo nei pressi degli obiettivi, i due uomini a piedi si muovevano indisturbati nel centro abitato dove hanno violato diversi appartamenti fino a quando non sono stati definitivamente individuati e, proprio in concomitanza dell’ultimo di una serie di furti, sono stati bloccati dai carabinieri.
Le ricerche hanno consentito di recuperare i monili in oro, orologi e preziosi appena trafugati raccolti in un vano appositamente ricavato nello sportello anteriore sinistro del veicolo, insieme a due paia di guanti professionali in tessuto, cappellini passamontagna, due torce portatili, un grosso cacciavite, un piede di porco e numerosi telefoni cellulari. Sono stati accertati almeno quattro furti a Centobuchi e le relative denunce con la comparazione della refurtiva. Gli anelli, orologi, orecchini, pendenti, diamanti e soldi per un valore complessivo di circa cinquemila euro, sono stati sequestrati, insieme al veicolo, gli arnesi da scasso, i passamontagna e i capi di abbigliamento utilizzati. Gli arrestati sono stati tradotti in carcere in attesa dell’udienza di convalida che si terrà  ad Ascoli. 

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