Non pagò l'Iva, mamma
di Sgarbi a processo

Giovedì 20 Marzo 2014
Non pagò l'Iva, mamma di Sgarbi a processo
SAN SEVERINO - La madre del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi, Rina Cavallini, deve rispondere dell'accusa di mancato versamento dell'Iva pari a 77 mila euro, in qualit di legale rappresentante della società Aretè, con sede a San Severino, che cura l'immagine del critico d'arte. Il fatto risale al 2006. Ieri in tribunale a Macerata il giudice Daniela Bellesi e il pubblico ministero Sabina Antognozzi hanno sentito come testimone il commercialista della società Paolo Montanari che ha spiegato come in quel periodo la società avesse problemi di liquidità dovuti in particolare alla mancata riscossione di crediti. In quegli anni, per far fronte alla mancata liquidità, sarebbero stati chiesti anche mutui alle banche (ma non concessi) ed erano stati venduti quadri, ma senza successo tant'è che a fine 2010 lo stesso commercialista rimise l'incarico perché non gli era stato pagato l'onorario. La madre di Sgarbi, nel processo, è difesa dall'avvocato Giampaolo Cicconi. Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 22:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA