Allegra racconta: «La mia vita da prof no vax: siamo sospesi e senza stipendio. L’insegnamento va tutelato»

Giovedì 23 Dicembre 2021 di Emanuele Pagnanini
Allegra Altamura è insegnante precaria a Civitanova

CIVITANOVA - Si chiama Allegra Altamura, insegna da 10 anni e da 5 lavora alla scuola secondaria di primo grado Pirandello di Civitanova. Vuole metterci la faccia e raccontare la situazione di chi non vuole vaccinarsi e, per questo, non percepisce reddito. Questa la vita del no vax

«Siamo persone adulte, capaci di intendere e volere, abbiamo studiato e siamo insegnanti – dice – quindi ritengo che siamo assolutamente in grado di poter scegliere e decidere sulla propria vita. Rivendico questo diritto e rispetto la scelta di ognuno. Volevo solo far capire quello che stiamo vivendo senza lavoro».

 

Dice che nell’istituto comprensivo di via Tacito sono quattro i docenti che non hanno ceduto a quello che ritiene «un vile ricatto». «Ma in Italia siamo 40mila – continua – e vorrei far capire quello che stiamo vivendo. Voglio espormi perché ormai non ho nulla da perdere. E voglio parlare anche a nome dei colleghi. Siamo sospesi, non percepiamo reddito e non avremo nulla per vivere. Neanche l’assegno alimentare che pure è previsto per gli insegnanti sospesi in seguito a provvedimento disciplinare. Ma per chi non ha il Super Green pass non c’è neanche un euro per sopravvivere. È vero che la legge dice che non possiamo essere licenziati. Ma io, come molti altri miei colleghi, siamo precari. Il mio contratto scade ogni anno il 30 giugno. E qui ci sarebbe da aprire un capitolo sulla vita da precario perenne cui la nostra categoria è sottoposta. Ci sono persone che vengono assunte a tempo indeterminato un giorno prima della pensione. Comunque, tornando alla mia esperienza personale, alla scadenza del contratto non avrò più diritto alla Naspi, come in precedenza, per i mesi di luglio e agosto. Nessun emolumento, nemmeno la disoccupazione. L’hanno studiata bene mettendo questo bieco obbligo. Questa per me è una tirannia». Poi parla anche del fatto che (per ora è un’ipotesi), gli insegnanti che rifiutano il vaccino per il covid possano essere sostituite anche da laureandi.

Le decisioni
«Per ovviare alla mancanza di medici – continua Allegra Altamura – hanno permesso le assunzioni di specializzandi. Ma sono affiancati in questo percorso da medici. Invece per l’insegnamento si prendono persone che non hanno completato il ciclo di studi, senza alcuna esperienza, e si permette loro di insegnare senza nessuno al loro fianco a classi di 25 o 27 alunni. Questa è la considerazione in cui viene tenuto l’insegnamento in Italia. E parlo non solo da insegnante ma anche da madre. Finora i ragazzi sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto».

Ribadisce che a vaccinarsi non ci pensa proprio. «Sono misure per piegare la categoria ma io non mollo – dice – e con me ci sono altri 40mila insegnanti. Voglio far capire quello che stiamo passando, visto che di noi non si occupa nessuno e siamo fatti passare come gli untori. Ma con il sistema dei tamponi ogni 48 ore si poteva lavorare in sicurezza. Io non ho letto di insegnanti non vaccinate che hanno contagiato classi».

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