Rosina uccisa in casa: arrestati per omicidio la figlia Arianna ed il nipote Enea. «Coinvolto anche il marito». La versione di Enea

Venerdì 12 Febbraio 2021
Montecassiano, Rosina uccisa in casa: arrestati per omicidio la figlia ed il nipote. «Ma è coinvolto anche il marito»

MONTECASSIANO - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Rosina Carsetti: arrestati dai carabinieri la figlia Arianna Orazi ed il nipote Enea Simonetti. Per entrambi l'accusa è di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima. Per Arianna Orazi c'è anche l'accusa di maltrattamenti e di aver coordinato l'azione dei complici.

E tra i complici, secondo la Procura, figura anche il marito 79enne Enrico Orazi, ma per lui non sono state ritenute necessarie misure cautelari. Rosina Carsetti era stata strangolata in casa a Montecassiano la sera della vigilia di Natale: i tre avevano raccontato che la morte era avvenuta durante una rapina in casa, messa a segno da uno sconosciuto mascherato. Un racconto non ritenuto credibile dagli inquirenti, tanto che i tre sono accusati anche di simulazione di reato. Pochi giorni prima, Rosina si era rivolta, accompagnata da un'amica, ad un centro antiviolenza a Macerata per fissare un appuntamento per gravi tensioni familiari. Le indagini finanziarie sono state portate avanti alla Guardia di Finanza.

Arianna Orazi e il figlio Enea hanno lasciato il comando dei carabinieri di Macerata alle 10.50 per essere trasferiti la mamma al carcere di Pesaro e il ragazzo in quello di Montacuto ad Ancona.

«Non una messinscena attuata dopo un omicidio d'impeto, il tutto ha testimoniato una premeditazione elaborata dal 16 dicembre che si è realizzata il 24 dicembre» ha affermato il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio sul coinvolgimento nell'omicidio premeditato di Rosina Carsetti  da parte della figlia Arianna Orazi, presunta regista del piano, del figlio di lei Enea - arrestati - e del marito di Rosina Enrico Orazi, indagato. Il movente sarebbe da ricondurre a rapporti familiari deteriorati tra Rosina e , in particolare, la figlia, e anche la volontà di separarsi dal marito.

 

La sera dell'uccisione in casa di Rosina Carsetti, 78enne, il nipote 20enne Enea Simonetti avrebbe ammesso con gli investigatori, come testimone e in spontanee dichiarazioni, che non vi era stata alcuna rapina, aggiungendo che, ha riferito il procuratore Giovanni Giorgio, c'è stato «un incidente mortale provocato dalla madre» e che aveva «aderito alla messinscena di nonno e madre per amore delle uniche persone a cui voleva bene». «Si era dichiarato estraneo all'omicidio» ma la procura ritiene sia stato lui a strozzare materialmente la nonna su regia della madre e con nonno consapevole.

Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA