Non paga Irpef e Iva per 80 milioni di lire: gli arriva una cartella esattoriale da 862mila euro

Non paga Irpef e Iva per 80 milioni di lire: gli arriva una cartella esattoriale da 862mila euro
Non paga Irpef e Iva per 80 milioni di lire: gli arriva una cartella esattoriale da 862mila euro
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Sabato 20 Agosto 2022, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 14:49

MONTECASSIANO  - Una cartella esattoriale da 862mila euro. Si potrebbe pensare ad un errore, invece nella lettera che l’Agenzia delle Entrate ha inviato a Douglas Gasparrini, 60enne di Montecassiano, vengono riportati tutti i pagamenti che, secondo l’ente di controllo, non sono stati corrisposti tra il 1994 e il 1997. 

 
La reazione
E se chiunque, vedendosi arrivare una cartella di tale portata, avrebbe avuto un mancamento, Gasparrini non si dice affatto sorpreso: ha pubblicato i documenti sulla sua pagina Facebook, annunciando di non voler pagare. Il 60enne, noto alle cronache per aver fatto di una pecorella il suo fedele animale domestico, racconta così la sua storia, spiegando i motivi per cui l’Agenzia delle Entrate gli ha presentato un conto che risale a quasi trent’anni fa. «In quel periodo - dice - dopo la morte di mia madre, mi sono sentito abbandonato. Avevo, e ho tuttora, dei problemi di salute e non sapevo come andare avanti. Così ho avviato una attività di rigattiere che mi permetteva di effettuare la compravendita di ferro».

Il debito

«Ammetto però di non aver mai pagato Iva, Irpef - dice -. Dal ‘94 al ‘97 ho accumulato un debito di circa 80 milioni delle vecchie lire, che non ho mai pagato. In trent’anni - spiega Gasparrini - la cifra si è sommata agli interessi e alle penali, fino a raggiungere oltre 850mila euro. Per quanto mi riguarda - dice il 60enne - non ho intenzione di pagare. Non ho niente e sono sempre andato avanti a fatica: solo da pochi anni sono stato preso in carico dall’ufficio Servizi Sociali del Comune di Montecassiano a causa dell’invalidità che mi è stata riconosciuta». 

La speranza
Visto il tempo trascorso dagli anni in cui Gasparrini non ha corrisposto i pagamenti richiesti, la sua speranza è che il debito possa essere epurato dalle more e dagli interessi. «Vedremo - confida -: se riuscissi a incassare una eredità e se il debito tornasse alla cifra iniziale degli 80 milioni di lire, quindi 40mila euro, potrei anche valutare di saldare il conto».

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