Cibo invenduto, una App contro gli sprechi alimentari: a Monte San Giusto hanno già aderito 20 attività commerciali

Martedì 23 Febbraio 2021
Cibo invenduto, una App contro gli sprechi alimentari: a Monte San Giusto hanno già aderito 20 attività commerciali

MONTE SAN GIUSTO -  L’amministrazione comunale di Monte San Giusto ha coinvolto i commercianti del settore alimentare in una videocall sul tema dello spreco alimentare proponendo di adottare un metodo rapido che si sta rapidamente espandendo in diversi Paesi europei.

 

Il vicesindaco Gigliola Bordoni sottolinea i tre punti cardine dell’iniziativa: «Ho più volte ascoltato i gestori dei nostri supermercati, botteghe e pasticcerie per parlare di eccedenze alimentari che vanno buttate, e credo che questo sia uno spreco che la nostra società non può più permettersi, anche perché c’è modo di evitarlo in grossa parte. Un secondo aspetto riguarda la possibilità per i commercianti di recuperare parzialmente i costi sostenuti e una terza motivazione è quella di consentire ai cittadini di acquistare cibo di giornata che non può essere commercializzato il giorno successivo o prodotti prossimi alla scadenza ad un prezzo super ribassato». 


«Lo spreco alimentare è un problema - prosegue l’assessore -. Per questo abbiamo suggerito ai nostri commercianti di utilizzare “too good to go”, una app già molto utilizzata in Italia (soprattutto nelle grandi città) per fare un tentativo in questo senso. Siamo fiduciosi sulla riuscita di questo esperimento e speriamo che diventi un esempio per tutto il territorio. L’incontro con i commercianti sangiustesi del comparto alimentare è stato fondamentale in questo senso. Molte attività si sono mostrate entusiaste e circa venti di esse hanno deciso di aderire, alcune sono addirittura operative sulla App.

Per i cittadini, quindi, è già possibile acquistare i box e passare a ritirarli con due semplici passaggi dal proprio smartphone. “Too good to go” è una app lanciata sei anni fa in Danimarca ed è presente oggi in 15 Paesi (tra Europa e Stati Uniti). Essa permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel di recuperare e vendere online - a prezzi ribassati - il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” grazie a scatole con prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita. Ha oltre 30 milioni di utenti di cui oltre 2 milioni in Italia, dove sono stati salvati 1,6 milioni di pasti. Per i cittadini è semplicissimo utilizzarla, è gratuita e basta scaricarla sul proprio smartphone (Android, Ios), attraverso la geolocalizzazione si possono individuare tutte le attività commerciali vicine che hanno dei box a disposizione. Non resta che passare in negozio per il ritiro».

 

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