Mogliano, campione di motociclismo
riceve la visita dei malviventi

Martedì 4 Ottobre 2016 di Daniel Fermanelli
Alessandro Andreozzi

MOGLIANO - Raid dei ladri a Mogliano. Nel mirino finisce anche l’abitazione del campione di moto Alessandro Andreozzi. La scia di furti è stata messa a segno venerdì scorso, tra le 21 e le 22.
I malviventi, forzando una finestra, sono entrati negli uffici della ditta “Domolizione Andreozzi”, in via Poggio. La loro attenzione è stata subito richiamata dalla cassaforte, che sono riusciti a portare via di peso. «Fortunatamente - spiega Andrea Andreozzi, uno dei responsabili della ditta - dentro c’erano solo degli assegni e gli autori del furto non potranno mai incassarli. Il mio timore è che possano essere usati per compiere qualche truffa». Ma la banda non si è fermata. «I banditi si sono introdotti nel vicino appartamento dei miei nonni. Hanno rubato oggetti in oro, tutti appartenenti a mia nonna, per un valore di tremila euro e duemila euro in contanti, somma che comprende la pensione ritirata pochi giorni prima. In casa, in quel momento, non c’era nessuno. Come se non bastasse, arrampicandosi attraverso una canalina di scolo, sono saliti nel mio appartamento, al secondo piano. Ero fuori a cena e quando sono tornato a casa ho trovato tutto a soqquadro. Per fortuna, comunque, non hanno portato via niente».
I malviventi sono andati oltre. «Sono entrati anche nelle case di mia sorella e di mio fratello, situate a poca distanza. Nemmeno in questo caso sono riusciti a rubare qualcosa. Mia sorella era in casa ma non si è accorta di nulla, mentre mio fratello Alessandro era impegnato in Francia, in una corsa motociclistica nel circuito di Magny-Cours». Il giovane talento moglianese - classe 1991 - corre nel campionato Superstock 1000.
«Abbiamo presentato una denuncia ai carabinieri - racconta ancora Andrea Andreozzi -, impegnati ora nelle indagini per risalire agli autori. Dalle telecamere di videosorveglianza dell’azienda si vede entrare e uscire una Bmw risultata rubata. La banda ha effettuato tutto in meno di un’ora». Potrebbe trattarsi dunque di pendolari dei furti. Gli accertamenti proseguono a 360 gradi.

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