Covid, torna a casa dopo 6 mesi di ricovero. L’abbraccio di Mogliano all’assessore Zura

Lunedì 28 Giugno 2021 di Carla Passacantando
Il ritorno a casa di Zura

MOGLIANO - Grande festa sabato pomeriggio a Mogliano, l’ex sindaco ed attuale assessore ai lavori pubblici, Flavio Zura, è tornato a casa dopo sei mesi trascorsi in ospedale a combattere contro il Covid-19. Ora sta bene, è un po’ stanco ed è molto dimagrito.

 

 

«Con grande sollievo comunichiamo – dice il sindaco del comune di Mogliano Cecilia Cesetti che ha pubblicato anche un post e una foto sui social - che il nostro concittadino e amministratore è tornato a casa. Una grande gioia per tutta la famiglia Zura e per l’amministrazione comunale».
Il primo cittadino di Mogliano appena ha saputo che l’ex sindaco era tornato a casa è andata a trovarlo per dargli il benvenuto. Insieme a Cecilia Cesetti c’erano anche l’assessore ai servizi sociali Ilenia Marcattili, il capogruppo della lista “Insieme si può” Benedetto Perroni e il consigliere comunale Vincenzo Lombi. Ed è stato un bellissimo e commovente momento. «Se l’è vista davvero brutta – racconta il sindaco – Flavio ha contratto il virus il 10 gennaio scorso all’ospedale di Fermo, dove lavora come ortopedico e dove in quel periodo è partito un focolaio. In un primo momento l’ex sindaco era stato ricoverato, per una settimana, nella struttura sanitaria di Fermo, poi era stato intubato ed era stato trasferito al nosocomio di Ancona. Era stato anche sedato ed era rimasto per un periodo in coma farmacologico. Era stato una settimana in rianimazione all’ospedale civile di Macerata». Insomma, un percorso lungo e complesso, affrontato sempre con determinazione e voglia di farcela. «Nell’ultimo mese e mezzo è stato ricoverato al centro di riabilitazione di Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Ci sentivamo quando poteva. E’ stato bellissimo sapere che era tornato a casa», conclude il sindaco. L’assessore Flavio Zura ha partecipato all’ultimo Consiglio comunale di Mogliano, che si è tenuto online alle fine del mese di maggio. Intorno a lui c’è sempre stato tantissimo affetto da parte del primo cittadino, dei colleghi di giunta e da parte di tutto il Consiglio comunale. Il suo ritorno a casa ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti. 

 

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