Mister Colavitto guarito dal Covid. «I tre punti più importanti della vita»

Martedì 15 Giugno 2021 di Riccardo Antonelli
Il mister del Matelica Gianluca Colavitto

MATELICA - Una partita importantissima, vinta fuori dal campo grazie all’aiuto di medici e infermieri. Nessuno schema di attacco, né una tattica per la difesa. Questa volta mister Gianluca Colavitto, allenatore 49enne del Matelica originario di Pozzuoli, ha usato la grinta e la sua determinazione per vincere la battaglia contro il Coronavirus. 

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Il focolaio scoppiato alla vigilia della gara con il Renate dello scorso 23 maggio valida per gli ottavi di finale dei playoff di Serie C, purtroppo aveva costretto il mister a guardare da casa le due partite più importanti della stagione contro i lombardi, con i primi sintomi che hanno iniziato a manifestarsi pochi giorni dopo il primo tampone positivo. La situazione è peggiorata e il tecnico campano è stato ricoverato al Covid Center di Civitanova Marche. La società biancorossa ha sempre mantenuto la massima riservatezza sulle sue condizioni, per ovvi motivi di privacy. Anche se a distanza, tutti però si sono stretti idealmente intorno all’allenatore, che appena ristabilito ieri ha deciso di affidare a Facebook l’annuncio del miglioramento definitivo delle sue condizioni. 
 
«Dopo 23 giorni, di cui 15 nel modulo 1 (sala intensiva e semi-intensiva) del Covid Center di Civitanova Marche – ha scritto in un lungo post mister Colavitto – ho vinto forse la partita più importante della mia vita. Quella contro un avversario invisibile, il Covid. Ma, come avviene nel calcio in cui le vittorie sono condivise con società, giocatori, staff tecnici, sanitari e collaboratori, così questa vittoria che vale i tre punti è figlia della professionalità di un’equipe medica, infermieristica, riabilitativa e di tutti gli operatori sociosanitari del Covid Center di Civitanova. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Colgo l’occasione per ringraziare il patron Canil e la sua famiglia, Roberta Nocelli e la sua famiglia che in questi giorni mi sono stati vicini, i calciatori del Matelica, lo staff tecnico e quello sanitario con a capo il dottor Del Gobbo, tutti i collaboratori che hanno permesso di far parlare calcisticamente Matelica in tutta Italia, tutti gli amici che ho a Matelica e tutte le persone che mi hanno dimostrato la loro vicinanza. Un ultimo ringraziamento va alla mia famiglia a cui ho fatto prendere un grosso spavento. Un’esperienza terribile che mi ha ulteriormente fortificato. Ora sono pronto a rimettermi in gioco più forte di prima». 
 
Tra i primi a commentare c’è Marco Noviello, allenatore in seconda anche lui colpito dal virus e guarito. «Mister sei sempre stato un combattente nella vita – ha scritto Noviello, grande amico di Colavitto – ed ero sicuro che avresti vinto anche questa partita, anche se è stata molto più dura delle altre». Immancabile anche la dimostrazione di affetto da parte della società biancorossa. 
 
«Mister Colavitto – ha dichiarato la direttrice generale del Matelica Roberta Nocelli – è stato coraggioso e ha affrontato con la solita grinta anche questa prova difficile . Senza disturbarlo troppo, ogni giorno ho cercato di fargli sentire il nostro affetto. Sono felicissima che stia bene e non vedo l’ora di riabbracciarlo».

 

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