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"Servizio sospeso", biglietti sulle lapidi dei defunti "morosi" e luci spente: esplode la polemica al cimitero

Matelica, "Servizio sospeso", biglietti sulle lapidi dei defunti "morosi" e luci spente: esplode la polemica al cimitero
Matelica, "Servizio sospeso", biglietti sulle lapidi dei defunti "morosi" e luci spente: esplode la polemica al cimitero
di Sara Sabbatucci
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 4 Novembre 2020, 10:37

MATELICA- Foglietti arancioni sono stati trovati appesi su diverse lapidi al cimitero cittadino con su scritto: «Attenzione. L’utenza di questa lampada votiva è stata sospesa. Per informazioni rivolgersi al custode cimiteriale o all’ufficio tributi comunali in via Spontini».

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La forma di comunicazione adottata ha scatenato la rabbia del gruppo di minoranza Per Matelica che punta il dito contro l’amministrazione e chiede di «rispettare i defunti e la privacy dei vivi». 

La posizione

«Un’iniziativa esecrabile di Matelica Futura – polemizza il capogruppo di Per Matelica, Alessandro Delpriori -. In questi 16 mesi di amministrazione Baldini ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. In questi giorni però abbiamo visto il peggio che potevamo vedere: la mancanza di rispetto che, a nostro avviso, è molto più grave di ogni bilancio sbagliato o di ogni lavoro pubblico non fatto. Chi ha visitato il nostro cimitero, ha potuto notare in grande evidenza un bel foglio arancione di una vergogna inaudita, così si mettono in bella mostra gli inadempienti, gli evasori della lampada votiva». La decisione di appendere questi foglietti è stata interpretata dal gruppo “Per Matelica” come un grande oltraggio verso il defunto e una mancanza di rispetto verso chi non ha pagato l’utenza la cui identità ora è sotto gli occhi di tutti. Insomma, una sorta di gogna.

Tutti i cittadini che in questi giorni si sono recati al cimitero per commemorare i propri defunti hanno potuto vedere questi foglietti rimanendo meravigliati. «Vale davvero la pena oltraggiare con un avviso simile la lapide di un defunto? Siamo esterrefatti da un gesto davvero vergognoso volto ancora una volta a fare cassa, unico pensiero fisso di questa amministrazion. – aggiunge Delpriori -. Anche questa volta ci saranno colpe pregresse? Ci aspettiamo serietà e ci auguriamo che i foglietti vengano immediatamente rimossi, che gli inadempienti vengano contattati in modo differente e più consono e che la privacy dei vivi e il rispetto dei defunti siano tenute in considerazione». La replica della maggioranza: «La vergogna dovrebbe essere in primis per chi specula e strumentalizza politicamente su certe argomentazioni che vanno a delineare l’ormai basso profilo adottato».

La comunicazione 

«La spiegazione del “talloncino arancione” - prosegue la maggioranza - viene data direttamente dal comandate della polizia locale, Giuseppe Corfeo che di seguito riportiamo: “Il talloncino apposto presso alcune utenze e concessioni cimiteriali è una procedura disposta dal sottoscritto ormai attuata già dal 2017. Si tratta di un avviso con il quale si chiede all’utente di contattare l’ufficio senza specificare o esporre dati personali e/o sensibili, ne tanto meno motivazioni. L’invito si rende necessario nei casi in cui il destinatario non e’ raggiungibile, ovvero non riscontra la corrispondenza inviatagli oppure risulta irreperibile”».

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