Una app parlerà agli universitari: servizi più smart

Arci Macerata ha ottenuto fondi dal bando del Pnrr per l’innovazione Sport Bianchini: «Opportunità per il territorio, investimento sul futuro»

Una app parlerà agli universitari: servizi più smart
Una app parlerà agli universitari: servizi più smart
di Nicola Paciarelli
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Martedì 1 Agosto 2023, 01:55 - Ultimo aggiornamento: 11:48

MACERATA - Realizzare una piattaforma digitale per i cittadini e gli studenti dell’Università di Macerata, per supportare il territorio nel percorso che ha scelto di intraprendere: consolidare il proprio ruolo di città universitaria a misura di studente. E’ l’obiettivo del progetto che Arci Macerata, in partenariato con Unimc, Comune di Macerata, Csv Marche e Legambiente Marche, ha presentato in risposta al bando Pnrr M1C3 - Investimento 3.3 – “Supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale”, ammesso a finanziamento, posizionandosi tra i primi 50 progetti in tutto il territorio nazionale. 


Lo strumento


Arci intende, quindi, realizzare, per Macerata e non solo, uno strumento di integrazione e inclusione degli studenti nella città, nonché uno strumento di sviluppo della città verso gli studenti che l’hanno scelta come sede del proprio percorso formativo.

La piattaforma, un’applicazione ibrida e un sito, vuole permettere agli studenti di fruire appieno del palinsesto culturale che la città offre e, allo stesso tempo, a esercenti, terzo settore e Istituzioni pubbliche di sintonizzare i servizi offerti con le necessità della popolazione studentesca. 


L’App vuole anche offrire anche uno spazio virtuale per favorire il processo di costruzione di una community studentesca coesa. Un modo per scoprire, in un’unica piattaforma digitale, le principali attrazioni culturali del territorio, dal Sistema Museale ai grandi eventi fino ai tanti circoli e locali della provincia, i veri punti di aggregazione per i giovani. Il progetto mira a costruire un’agenda sempre aggiornata del palinsesto culturale cittadino; favorire l’integrazione tra città, provincia e Università; informare gli studenti, residenti e fuori sede, sulle possibilità offerte dal territorio cittadino e sui servizi presenti; favorire l’integrazione di servizi culturali e di welfare e la costruzione di pacchetti culturali dedicati alla popolazione studentesca; favorire il rafforzamento della community di studenti di Unimc. 


L’app


Attraverso la nuova App si potrà accedere a diversi servizi: un hub informativo sull’agenda culturale cittadina e provinciale, con predisposizione del servizio di prenotazione digitale degli eventi, ticketing e interazione geolocalizzata con le informazioni presenti; hub informativo sui servizi offerti da Unimc; newsletter settimanale dedicata a servizi, notizie e novità; media hub di approfondimento su Macerata e il suo territorio; sviluppo e predisposizione di una Students Card digitale, strumento fondamentale per l’integrazione di servizi. 


L’impegno


«Arci Macerata – spiega il presidente, Massimiliano Sport Bianchini – è l’unica associazione del centro Italia con due progetti finanziati in ambito Pnrr. Questo progetto è una grande opportunità non solo per la città ma per tutto il territorio. La nuova App rappresenta un investimento storico, che guarda al futuro, al digitale, e che sarà al servizio di tutti. I circoli Arci nel territorio stanno aumentando e garantiscono sempre più varietà di intrattenimento per i giovani e una proposta culturale sempre più ampia. La base associativa, secondo i numeri del tesseramento, è cresciuta del 60% nell’ultimo anno».


«Un progetto che incarna la perfetta sinergia tra Università e territori e l’innovazione che ne può scaturire dall’incontro di professionalità diverse quelle appunto dell’Università di Macerata e degli enti del nostro territorio. Pensiamo questo strumento per i cittadini, per i nostri studenti italiani e internazionali, ma anche per gli Alumni, che vorremmo rendere protagonisti della nostra comunità universitaria», precisa il Rettore di Unimc, John McCourt, mentre la prorettrice vicaria e alla Terza missione, Catia Giaconi, aggiunge: «La terza missione è una Mission di Unimc e questo importante risultato mostra come anche una Università a vocazione umanistica possa essere protagonista con il territorio nella realizzazione di progetti di grande impatto sociale».

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