«Sono stata vittima di una violenza sessuale in stazione». Un uomo di 42 anni accusato da una coetanea

Giovedì 22 Aprile 2021 di Benedetta Lombo
Un'aula del tribunale

MACERATA - Doveva prendere un treno per raggiungere il fidanzato ma in stazione avrebbe conosciuto un uomo che l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. È quanto denunciato da una 43enne che vive in un comune della provincia. I fatti raccontati che hanno portato a un’imputazione per violenza sessuale nei confronti di un 42enne di fuori regione, risalgono alla mattina del 25 aprile del 2019.

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Erano da poco passate le 9 quando la donna si era recata in stazione per prendere il treno che l’avrebbe portata dal suo fidanzato. La donna soffre di problemi di natura psichiatrica, prende ogni giorno dei farmaci che le provocano pesanti effetti collaterali. Come avrebbe poi spiegato nella denuncia all’autorità giudiziaria quei farmaci le provocano vuoti di memoria, stati di dissociazione, debolezza fisica e mentale alternati a stati di iperattività, temporanea totale incapacità di interagire in maniera lucida e consapevole con gli altri e soprattutto, totale incapacità reattiva davanti a eventi percepiti come stressanti o minacciosi. 


Quella mattina avrebbe incontrato un uomo all’incirca coetaneo con cui aveva iniziato a parlare. In base a quanto raccontato dalla 43enne, dopo aver scambiato poche parole, l’uomo l’avrebbe indotta a seguirlo in un ufficio attiguo alla stazione dove lui lavorava e lì l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. Lei avrebbe detto al 42enne che assumeva farmaci che le causavano pesanti effetti collaterali, ma non sarebbe bastato a farlo desistere. Così, bloccata dalla paura, non ebbe la forza di opporre resistenza, solo alla fine riuscì a divincolarsi e ad allontanarsi. Dopo aver raggiunto il fidanzato la donna avrebbe raccontato quanto le era accaduto poco prima a Macerata e insieme sarebbero andati a denunciare i fatti.

All’autorità giudiziaria la donna aveva riferito particolari sul passato difficile vissuto, costellato da violenze sia fisiche sia psicologiche e quell’ennesima violenza le avrebbe dato la forza di denunciare. Per ieri mattina era fissata l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Macerata Giovanni Maria Manzoni e al pubblico ministero Rita Barbieri, ma l’udienza è stata rinviata a giugno. L’imputato è difeso dall’avvocato Rossella Gasbarri, mentre la donna è tutelata dall’avvocato Mauro Chiariotti.

 

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