Macerata, violenza sessuale su una paziente di psichiatria: l'ex infermiere a processo

Giovedì 6 Febbraio 2020
Macerata, violenza sessuale su una paziente di psichiatria: l'ex infermiere a processo

MACERATA - Secondo l’accusa approfittò dei problemi di una paziente ricoverata nel reparto di psichiatria, ex infermiere dal gup. Ieri mattina è finito all’attenzione del giudice Giovanni Manzoni e del pm Vincenzo Carusi il procedimento a carico dell'infermiere dell’ospedale di Macerata che, per questi fatti, è stato licenziato dal direttore dell’Area vasta 3, Alessandro Maccioni, a dicembre scorso. Il 48enne deve rispondere di violenza sessuale aggravata, peculato e falso. 

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Ieri il legale della vittima, l’avvocato Francesco Copponi, ha chiesto la chiamata in causa dell’Asur come responsabile civile (per il risarcimento dei danni collegabili ai reati contestati all’imputato, ndr) e l’udienza è stata rinviata al prossimo 8 aprile. I fatti, dunque, risalgono a luglio del 2018 quando l'infermiere– difeso dall’avvocato Tiziano Luzi – avrebbe approfittato dello stato di prostrazione mentale di una giovane paziente, ricoverata per una psicosi cronica  a compiere e subire atti sessuali e a subire rapporti sessuali completi.
L’ex infermiere deve rispondere anche di peculato, nei suoi due armadietti che aveva nello spogliatoio, sono stati trovati farmaci dell’ospedale di cui, per l’accusa, si sarebbe appropriato per uso personale. L’udienza, dunque, è stata rinviata ad aprile, in quell’occasione l’ex infermiere, con il supporto del proprio legale, potrà decidere se affrontare il processo ordinario oppure richiedere un rito alternativo.

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