Via Mattei-La Pieve, passo in avanti: non è necessario l’esame ambientale

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Mauro Giustozzi
Antonio Pettinari

MACERATA -  Un passo avanti per la strada via Mattei-La Pieve, l’intervalliva tanto attesa dal capoluogo. Il Ministero dell’Ambiente ha decretato che non ci sarà bisogno di passare attraverso l’esame ambientale per questo secondo tratto e quindi la procedura potrà snellirsi di un’incombenza che, se fosse stata richiesta, avrebbe allungato e di molto tutto l’iter.

 

La situazione Come noto il primo tratto dell’intervalliva, quello che dallo svincolo di Campogiano collegherà con la Pieve aveva avuto l’ok ambientale dalla Regione (la cosiddetta Valutazione di impatto ambientale o Via), mentre l’altro tratto, una strada di poco meno di due chilometri, costo 9 milioni di euro, attesa da anni, è dovuto passare al vaglio del Ministero dell’Ambiente. A darne notizia il presidente della Provincia, Antonio Pettinari.

La Provincia è uno degli enti che assieme ad Anas, Regione, Quadrilatero e Comune di Macerata finanzia l’opera. «La Valutazione d’impatto ambientale è partita dallo scorso gennaio ed è arrivata alla decisione in questi giorni – ha ribadito Pettinari-. La commissione Via del Ministero dell’Ambiente, in seduta plenaria, finalmente ha esaminato la richiesta di verifica di assoggettabilità a Via del tratto via Mattei-la Pieve ed ha deciso che non è necessario l’attivazione della Valutazione di impatto ambientale. Di fatto questo significa che è stato dato semaforo verde alla realizzazione dell’opera. A questo punto i passaggi successivi per definire i tempi per la partenza dei lavori si possono riassumere nella preparazione del decreto da parte degli uffici da portare poi alla firma del ministro competente. Fin da subito la Quadrilatero farà richiesta al Mit per convocare la Conferenza dei servizi dove sono presenti tutti gli enti interessati dalla bretella ed infine si arriverà al Cipe».

Sui tempi che segneranno questi ulteriori passaggi nessuno è in grado al momento di definirli. Sta di fatto che, superato lo scoglio del Cipe, si procederà con l’appalto integrato dell’opera.

 

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