La vetrina della sede del Pd presa a bersaglio nel raid razzista di Traini, diventa un'opera d'arte

Sabato 3 Aprile 2021 di Mauro Giustozzi
Da sinistra Stefano Calisti e David Miliozzi

MACERATA - Il vetro della sede del Pd di via Spalato colpito da uno dei proiettili di Luca Traini la mattina del 3 febbraio 2018 durante il raid contro gli immigrati diventa un’opera d’arte grazie al connubio tra il pittore Stefano Calisti e il critico d’arte David Miliozzi. Il titolo è “Macerata” e verrà presentata dai due autori prima dell’estate.

 

L’opera è stata anche selezionata da Leonarda Zappulla, storica dell’arte, critica d’arte e curatrice del Premio Sgarbi. «Il vetro del Pd colpito da uno dei proiettili oggi è un’opera destinata a rimanere nella storia –ha commentato la Zappulla -. Questo intervento artistico vuole interrompere quel circolo vizioso di violenza che genera altra violenza, vuole sottolineare per non dimenticare, vuole gridare, non in nome della vendetta, ma in nome della verità, della storia, dell’arte».

"Macerata come Guernica” rimarca nel titolo il profondo legame con il luogo che l’ha ispirata. «L’arte cura le ferite, trasformandole in bellezza –ribadisce David Miliozzi-. Ci siamo ispirati al processo di macerazione, fondamentale per estrarre dopo una lunga lavorazione le caratteristiche di alcune sostanze. Appena ci fu quell’attentato avevamo sentito l’importanza di conservare quei vetri che sono autentici monumenti alla memoria. L’idea partì subito e il lavoro che si è iniziato con Calisti non è stato facile: un intervento pittorico, polimaterico non semplice anche perché si è dovuto procedere subito con la messa in sicurezza del vetro».
 

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