Code e proteste per i vaccini, ma partono i lavori per il nuovo maxi polo a Piediripa

Martedì 23 Marzo 2021 di Emanuele Pagnanini
La gente in fila davanti al punto di vaccinazione

MACERATA - Il numero delle vaccinazioni aumenta, i punti di somministrazione tornano quasi a regime però ancora una volta si registrano code e proteste tra gli utenti. Affollamenti nelle tende allestite per l’attesa a Macerata dove in certo momenti risultavano anche più di 40 persone in uno spazio non troppo ampio anche se quasi all’aperto (e con le temperature e il vento di questi giorni, situazione non certo agevole per anziani ultraottantenni).

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Situazione simile, anche se in versione ridotta, a Civitanova dove nell’atrio del centro civico (che lateralmente è aperto, dunque anche qui temperature non certo confortevoli) si sono contate una ventina di persone in coda. 

Insomma, assembramenti che hanno determinato le lamentele soprattutto dei familiari che hanno accompagnato i vaccinandi. Ieri nei due punti vaccinali maggiori si è tornati a 380 somministrazioni al giorno, anche se l’optimum è stato indicato in 480. Le condizioni più disagevoli a Macerata, dove ai noti problemi logistici si è aggiunto un affollamento eccessivo. Condizioni già vissute lo scorso fine settimana. Per alleviare il disagio, è stato posto un ulteriore tendone nelle aree di filtraggio all’ingresso dei locali dell’ex oratorio Santa Madre di Dio: una sorta di tunnel rosso dove gli anziani potevano sedersi e attendere leggermente riparati dal freddo dopo aver preso il numero.

Successivamente c’è l’altro tendone dove si possono compilare i moduli prima di poter entrare finalmente al calduccio all’interno dell’edificio e ricevere la dose di vaccino. Operazione, però, per la quale a volte è occorso più di un’ora. Ci sono percorsi separati per chi riceve la prima dose, il richiamo oppure per le categorie cui è riservato AstraZeneca. Ma l’affollamento non è stato evitato. 

Tra i fattori scatenanti, i recuperi delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca saltate nei giorni scorsi, cosa che pian piano dovrebbe essere superata. Ma, soprattutto a Macerata, c’è anche la “corsa al numero”. Al centro vaccinale di via Capuzi confluiscono gli anziani residenti in 24 Comuni. Chi arriva da più lontano parte con largo anticipo. E magari, pur avendo appuntamento nella fascia oraria 9-10, si presenta alle 8, anticipando quindi chi era prenotato in quella fascia oraria.

Altro motivo di intoppo, la compilazione dei moduli del consenso informativo e di altre pratiche burocratiche. Moduli che possono essere ricevuti a casa, scaricati da internet o presi nel proprio Comune di residenza. Ma c’è chi lo compila al momento. Resta il disagio di sedi che non sono confortevoli come le grandi palestre scelte in altre province, a Macerata come a Civitanova ma anche Camerino e San Severino. L’ex oratorio di via Capuzi, comunque, dovrebbe avere vita breve come centro vaccinale. 

Proprio ieri il sindaco Sandro Parcaroli, insieme alla direttrice dell’Area vasta 3 Daniela Corsi, al direttore del Dipartimento di Prevenzione Alberto Tibaldi, al dirigente del Servizio prevenzione e sicurezza Lucia Isolani, al delegato funzionale alla Sanità Giordano Ripa e al dirigente comunale Tristano Luchetti, ha effettuato un nuovo sopralluogo nella struttura di Piediripa. Si tratta del capannone Unicredit di Valleverde. Il primo cittadino ha ricevuto le chiavi del capannone che ospiterà la vaccinazione di massa dei 24 Comuni del distretto di Macerata.

«Ho già interessato tutti i colleghi sindaci per chiedere loro un supporto in termini di personale per far sì che le operazioni di coordinamento e organizzative si svolgano in modo ottimale – afferma il sindaco di Macerata – oggi (ieri per chi legge) sono già iniziati i lavori che permetteranno di avere la struttura operativa appena dopo Pasqua; all’interno del punto vaccinale sarà possibile somministrare circa 1.200 dosi al giorno compatibilmente con la disponibilità dei vaccini».

Sul fronte degli ospedali, si continua a lavorare al limite delle disponibilità di personale e posti letto. Al Covid hospital di Civitanova riempito anche il quinto modulo: ieri erano ricoverati 28 pazienti in intensiva e 42 in semintensiva. Situazione critica anche negli ospedali: 26 a Macerata (15 al pronto soccorso e 11 a Medicina d’urgenza) e 24 a Civitanova (16+8). Tutti occupati i 35 posti letto di Camerino e i 42 di malattie Infettive a Macerata.
 

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