Sosta gratis in piazza, pressing per la proroga. Stop all’ex Tosap: le attività non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico per tutto il 2022

Sosta gratis in piazza, pressing per la proroga. Stop all’ex Tosap: le attività non pagheranno l’occupazione del suolo pubblico per tutto il 2022
di Lorenzo Cervigni
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Giovedì 10 Marzo 2022, 06:20

MACERATA - Continua il pressing dei commercianti per la sosta gratuita in città. Il prossimo 31 marzo scadrà il provvedimento che permette di parcheggiare senza pagare nelle zone centrali di Macerata. Negli ultimi mesi niente parchimetro in corso Cavour e corso Cairoli per la prima mezz’ora. Un’ora gratis, invece, dentro le mura, in piazza della Libertà e in piazza Vittorio Veneto. Una soluzione molto apprezzata dai commercianti maceratesi, alle prese con la ripresa post pandemica e con la crisi legata al caro vita. 

 


La scadenza
La scadenza del provvedimento preoccupa, visto che la possibilità di parcheggiare gratuitamente di fronte agli esercizi è stata una boccata di ossigeno per bar, ristoranti e negozi. Arriva unanime, quindi, la richiesta di continuare su questa linea: permettere la sosta gratuita nei due corsi cittadini per la prima mezz’ora e nel centro storico anche a primavera. Una posizione trasversale, che mette d’accordo tutti gli esercenti. 


Le richieste
A fare da portavoce dei negozianti del centro cittadino è Giuseppe Romano, presidente dell’Associazione dei commercianti del centro storico di Macerata. Non solo la richiesta di una proroga al provvedimento in scadenza nei corsi, ma un rilancio. «Vorremmo una presa di posizione definitiva sul centro storico: basta discutere sul tema – dice –. La battaglia politica su aperture e chiusure alle auto non può andare avanti, il parcheggio deve rimanere così com’è stato nell’ultimo anno e mezzo. In periodi di grande incertezza come questo, c’è bisogno di incentivi forti per dare sicurezza agli esercenti. La posizione dell’associazione è chiara: il provvedimento preso dalla giunta Parcaroli ha avuto degli ottimi effetti, per questo abbiamo chiesto che venga mantenuta la sosta gratuita con disco orario in piazza della Libertà e in piazza Vittorio Veneto. La speranza è che l’amministrazione prenda una posizione definitiva sull’apertura al traffico e sul problema sosta, mettendo fine alle speculazioni politiche sul tema. Il centro non dovrebbe più essere oggetto di contesa politica, dopo che negli ultimi anni si è passati da una chiusura totale del centro a una sua progressiva riapertura – spiega Romano –: gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto di chi vive e lavora in centro. Per anni il centro storico è stato diverso da tutti gli altri rioni della città: il fatto di non poter accedere con le auto ha penalizzato molto tutte le attività e con il tempo la vita dentro le mura è appassita. Con la progressiva riapertura c’è stato un cambio di passo, ed è evidente che consentire la sosta e aprire il centro al traffico abbia portato dei benefici alle attività commerciali. Non sono soltanto i venti posti auto in piazza, a livello concettuale c’è stato un cambio di passo e ora occorre proseguire su questa linea. Ci auguriamo che la giunta continui a venirci incontro, è la strada giusta per la valorizzazione del centro storico». 


L’esenzione
Questo lo scenario che accoglie un primo segnale positivo per i negozianti. L’esenzione per il canone unico patrimoniale e per la tassa di occupazione del suolo pubblico (ex Tosap) è stata prorogata fino alla fine del 2022 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Nel cratere sismico 2016 il provvedimento riguarda tutte le attività aperte prima dell’inizio del 2019, mentre per le aziende di pubblico esercizio e per i commercianti ambulanti l’esenzione resterà valida fino al prossimo 31 marzo. Anche gli esercizi di Macerata, dunque, beneficeranno della proroga. Ne è soddisfatto l’assessore ai Tributi Marco Caldarelli, che ha parlato di un segnale «importante per tutta l’area sisma – dice –. Siamo già al lavoro per capire quali margini avremo per individuare ulteriori facilitazioni per le attività nel territorio comunale». Tra i temi caldi resta anche un’eventuale agevolazione per i commercianti che hanno avviato un’attività dopo il primo gennaio del 2019, al momento esclusi dalle misure previste dalla Legge di bilancio del 2022.
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