Restyling dei parchi, sono pronti i due progetti: adesso parte la caccia ai fondi

Restyling dei parchi, sono pronti i due progetti: adesso parte la caccia ai fondi
Restyling dei parchi, sono pronti i due progetti: adesso parte la caccia ai fondi
di Luca Patrassi
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Domenica 13 Marzo 2022, 05:10

MACERATA -  Il Comune ha approvato la delibera per la presentazione al Ministero del progetto per il parco di Villa Lauri, di proprietà di Unimc ma gestito dall’Ente locale, l’Ircer ha approvato la delibera per la presentazione del progetto di riqualificazione del parco di Villa Cozza, intervento che realizzerà con la collaborazione tecnica del Comune. 

 


Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando per la rigenerazione dei borghi, dei giardini e dei parchi storici vincolati dalla Soprintendenza, scadenza il 15 marzo prossimo. Villa Cozza è una proprietà dell’Ircer, il Comune curerà la fase organizzativa: peraltro l’area è al centro di un complesso intervento che l’amministrazione Parcaroli vorrebbe realizzare anche nell’area adiacente fino al cimitero, con il recupero della ex fornace Torresi. Villa Lauri, attuale sede dell’Istituto Confucio, è di proprietà di Unimc che ha ceduto in comodato d’uso il parco al Comune. Il Ministero prevede finanziamenti che vanno da un minimo di 200mila euro ad un massimo di due milioni di euro per ogni progetto.

Il Comune e l’Ircer hanno presentato progetti da due milioni ciascuno. L’assessore Silvano Iommi conferma la presentazione dei due progetti che verrà formalizzata domani: «Il parco di Villa Lauri - spiega Iommi - è una realizzazione ottocentesca con percorsi di rilievo non solo per l’aspetto botanico-vegetationale ma anche esoterici. Il parco di Villa Lauri racchiude cento specie di alberi provenienti da tutte le parti del mondo: è una struttura non inserita nel contesto cittadino, molto usata per il jogging. Per Villa Lauri ci sarà il supporto tecnico-organizzativo del Comune mentre Unimc sosterrà parte delle spese progettuali».


«Il progetto elaborato - si legge nella delibera del Comune - prevede il perseguimento dei seguenti obiettivi: contribuire al miglioramento dell’offerta culturale e dei servizi e della qualità della vita dei cittadini, attraverso il recupero delle parti formali e sceniche del giardino, il ripristino del giardino all’italiana, del frutteto, dell’orto e della rete dei viali interni, un belvedere, panchine e area con attrezzi per attività sportiva. Inoltre saranno organizzati percorsi a tema, un percorso inclusivo, accessibile anche ai portatori di handicap, un punto ristoro, uno spazio per bookshop e punto lettura, oltre ad attività formative, laboratori, eventi; favorire lo sviluppo di funzioni ecosistemiche con dirette e positive ricadute ambientali, con il recupero del patrimonio vegetale e nuove piantumazioni, il ripristino di siepi, con la produzione di compost di qualità e con il recupero di acque piovane utilizzate per antincendio e irrigazione di soccorso; rafforzare e diffondere le conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali: in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario di Macerata, per la gestione della collezione di frutti antichi, dell’orto e delle piccole produzioni e per la realizzazione di attività didattiche e scientifiche nel parco. E’ previsto, inoltre, lo sviluppo di sistemi multimediali; elevare gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza: sarà realizzata una piattaforma digitale per la gestione del sistema di videosorveglianza, impianti di illuminazione e irrigazione, sistema antincendio, entrate e uscite». 


«L’altro intervento ideato - rileva Iommi - è quello su Villa Cozza: l’idea dell’amministrazione è quella dello sviluppo del parco di 1.5 ettari, con una serie di iniziative fino a portarlo a 10 ettari lungo il versante Sud fino al cimitero, alla ex fornace Torresi, con nuove masse arboree». 


«Ci sono aree e iniziative dedicate agli animali - prosegue Iommi -: questo è il contorno narrativo che fa da cornice al bando vero e proprio che si prefigge la tutela dei parchi vincolati prima del dicembre 2020. E’ anche previsto un nuovo impianto di irrigazione, nessun consumo di acqua ma recupero delle acque reflue di superficie da riciclare per irrigazione e antincendio. Altra idea è il recupero dell’ottocentesca casa del custode all’ingresso del vialetto lungo via Pancalducci, recuperando il cancello in ferro, la torretta, la cisterna e la neviera, sono previsti percorsi Alzheimer da estendere nella boscaglia-selva che arriva a via Braccialarghe fino al ponte che connette l’area dell’Ircer e quella comunale».

 

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