Pestarono un giovane in corso Cavour, rinviati a giudizio per tentato omicidio. I due presunti autori dell’aggressione respingono tutti gli addebiti

Gli avvocati Mirela Mulaj, Vando Scheggia e Marielvia Valeri
Gli avvocati Mirela Mulaj, Vando Scheggia e Marielvia Valeri
di Benedetta Lombo
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Giovedì 2 Giugno 2022, 08:00

MACERATA - Secondo l’accusa picchiarono a sangue un giovane papà lasciandolo semi incosciente a terra in corso Cavour, due albanesi rinviati a giudizio. Si aprirà il 6 marzo del 2023 il processo a carico di Orges Falli, 35 anni e Nazmir Jashari, 20 anni entrambi accusati, in concorso, del tentato omicidio di un 36enne originario di fuori regione ma che da tempo era residente a Macerata con la moglie e una figlia nata pochi mesi prima dell’aggressione.

 
La vicenda
La vicenda risale al 16 gennaio 2021 quando la vittima si trovava in corso Cavour. Mancavano pochi minuti alle 20, era in compagnia di un amico quando era stato avvicinato da due persone che lo avevano picchiato selvaggiamente con calci e pugni al volto e al torace. L’aggressione era proseguita anche quando il 36enne era caduto a terra inerme. Rimasto a terra col volto tumefatto e sangue che gli usciva dal naso in stato di semi incoscienza, il papà fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Torrette ad Ancona dove fu ricoverato in prognosi riservata e posto in coma farmacologico per sei giorni. La sera dell’aggressione in corso Cavour intervennero pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile, quest’ultima guidata dal commissario capo Matteo Luconi. I poliziotti, con il coordinamento dell’allora procuratore Giovanni Giorgio e del sostituto Rita Barbieri, avviarono una serrata attività investigativa raccogliendo le testimonianze delle persone presenti al momento del pestaggio e visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle immediate vicinanze. Appena fu possibile fu sentita anche la vittima che però agli inquirenti aveva detto di non ricordare nulla, una circostanza che era stata ritenuta credibile perché al momento dell’aggressione il suo tasso alcolemico era abbastanza elevato. Inizialmente per quell’aggressione furono arrestati Falli e il fratello di Jashari, ma la posizione di quest’ultimo fu poi stralciata perché risultato estraneo ai fatti. A conclusione delle indagini preliminari la Procura ha individuato i due presunti autori del tentato omicidio: Orges Falli e Nazmir Jashari. Entrambi, difesi dagli avvocati Vando Scheggia, Marielvia Valeri e Mirela Mulaj respingono gli addebiti. Ieri non hanno voluto chiedere di accedere a riti alternativi e il giudice dell’udienza preliminare Domenico Potetti li ha rinviati a giudizio. Il processo si aprirà a marzo, la vittima non si è costituita parte civile.

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