Altro che buon biglietto d'ingresso: via Bramante invasa dal verde selvaggio. La strada adesso è da incubo

Venerdì 20 Maggio 2022
Altro che buon biglietto d'ingresso: via Bramante invasa dal verde selvaggio. La strada adesso è da incubo

MACERATA -  Vegetazione ed erbacce che prendono possesso di marciapiedi e carreggiate, in alcuni casi restringendo le stesse arterie con pericolo per gli automobilisti. Emblema di questa situazione che riguarda diverse strade del nostro territorio, siano esse di competenza comunale, della Provincia o dellAnas, è certamente via Bramante, la strada che collega Piediripa a Macerata, uno, se non il principale collegamento di ingresso ed uscita dal capoluogo, strada non ampissima nella sua parte terminale in direzione della città, più ampia scendendo a valle ma in entrambe le circostanze quello che si vede ha dell’incredibile. 

 


Una giungla di cespugli, alberi, canneti, piante cresciute senza controllo che dai terreni che costeggiano via Bramante sono pericolosamente avanzate inglobando completamente quella parte di strada delimitata dalla striscia bianca, assorbendo il cordolo e, in più punti, finendo per nascondere totalmente sia i tabelloni della segnaletica stradale verticale che quelli destinati alla pubblicità. Per un turista che arriva da fuori città cercare le indicazioni dei cartelli stradali diventa impossibile, ma anche per i tanti che percorrono quotidianamente questo tratto di strada la visione è sconfortante, con il verde selvaggio che si è impossessato di ogni tratto di via Bramante. Escluse le due rotonde che si trovano una all’imbocco della zona industriale di Piediripa e l’altra in prossimità del polo Bertelli che, gestite da privati, vengono mantenute in ordine e non presentano questa visione di abbandono e incuria come invece c’è lungo l’intera strada.

A partire dal rettilineo che porta alla frazione e poi salendo verso il capoluogo è tutto un fiorire di erbacce che si propendono verso la carreggiata: i marciapiedi, già di ridotte dimensioni, sono diventati ancora più limitati perché parte è stata mangiata dalla vegetazione, e questo anche in prossimità del frequentato polo universitario Bertelli. Per non dire della zona che costeggia il cimitero dove i marciapiedi oltre all’erba spontanea cresciuta presentano buche e avvallamenti pericolosi per i pedoni. Una fotografia che certo non rende onore a Macerata, non un bel biglietto da visita per chi arriva da fuori. 
 


Va detto che le competenze su via Bramante sono ripartite in larga parte per la Provincia e il restante del Comune di Macerata che stanno correndo ai ripari. «Su via Bramante interverremo sin da mercoledì prossimo quando partirà la manutenzione e lo sfalcio dell’erba - afferma Luca Buldorini, consigliere provinciale con delega a Ufficio tecnico e viabilità -. Va detto che la programmazione fatta in questo campo l’abbiamo ereditata da chi c’era prima di noi: la struttura organizzativa della Provincia dispone di appena 30 cantonieri e tanti chilometri da sfalciare. Abbiamo affrontato gli appalti con le ditte esterne che effettuavano il servizio e quest’anno, causa aumento dei costi, si è visto che gli operatori faticavano a rientrare in quelle cifre stabilite». 

«C’è stato un incontro con queste aziende - prosegue il consigliere provinciale Buldorini - e siamo riusciti a mantenere tutti gli appalti degli anni precedenti senza lasciare indietro nessuno. Il budget disponibile prevede un taglio adesso e un altro più avanti. La scelta è stata quella di partire dalla costa e poi risalire verso l’entroterra, anche perché in questi giorni era previsto il passaggio del Giro d’Italia su diverse strade provinciali sulle quali abbiamo già effettuato la manutenzione. Ora lavoreremo su via Bramante, su cui interverremo in tandem con il Comune nella parte di sua competenza e poi sulle altre strade provinciali». Altre segnalazioni hanno portato ad interventi urgenti effettuati della Provincia per la treiese-cingolana, a Passo San Ginesio, a Villa Potenza incrocio con la cingolana ed a Tolentino all’uscita della superstrada “Zona industriale”. La Provincia di Macerata dunque ribadisce il massimo impegno per risolvere tutte le situazioni di criticità.

 

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