Era al bar per un drink e fare gli auguri, giovane donna aggredita e palpeggiata da un ubriaco

Il Tribunale di macerata dove si è celebrato il processo
Il Tribunale di macerata dove si è celebrato il processo
di Benedetta Lombo
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Mercoledì 2 Giugno 2021, 06:05 - Ultimo aggiornamento: 15:43

MACERATA - Ubriaco era entrato in un bar e lì aveva aggredito sessualmente una giovane, poi per impedirle di chiedere aiuto l’aveva presa a morsi e pugni. È stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione Mauro Mariani, 50enne di Corridonia. Era accusato di violenza sessuale e lesioni aggravate. La vicenda risale a circa quattro anni fa, tutto sarebbe accaduto all’interno di un bar vicino al centro storico di Macerata. 

 

Era il 28 dicembre del 2017, quel giorno una giovane che all’epoca aveva 36 anni era entrata nel locale per prendere qualcosa da bere e approfittare per salutare il barista e per fargli gli auguri per il Natale appena passato e in vista delle festività di fine anno. All’improvviso però l’impensabile. A ricostruire i drammatici momenti vissuti dalla donna sono stati successivamente gli investigatori coordinati dal pubblico ministero Rosanna Buccini, titolare del fascicolo: nel locale entrò Mariani, era in stato di ubriachezza e vista la giovane avrebbe tentato di avvicinarla, poi la violenza. L’avrebbe palpeggiata dappertutto mentre la ingiuriava con parole volgari. Poi, per impedirle di chiedere aiuto alle forze dell’ordine, Mariani l’avrebbe colpita con pugni e morsi prendendole la testa e facendola sbattere contro il proprio addome.

A seguito di quella violenza la vittima fu portata al pronto soccorso dell’ospedale maceratese dove fu visitata dai medici e sottoposta alle cure del caso (riportò una prognosi di 25 giorni, ndr). Ne seguì una denuncia. La 36enne si rivolse all’avvocato Pietro Antonio Siciliano per segnalare all’autorità giudiziaria quello che le era accaduto. Da lì partirono le indagini e al termine degli accertamenti il sostituto procuratore Buccini contestò al corridoniano i reati di violenza sessuale e lesioni aggravate. La vicenda passò attraverso il vaglio del giudice dell’udienza preliminare per poi approdare a dibattimento davanti ai giudici in composizione collegiale (presidente Roberto Evangelisti). All’apertura del dibattimento la donna si costituì parte civile, il processo fu calendarizzato e ieri è stata celebrata la discussione.

La difesa nel corso dell’istruttoria ha tentato di respingere gli addebiti contestati, ma ieri il pubblico ministero Vincenzo Carusi ha chiesto la condanna a due anni e due mesi di reclusione, i giudici hanno disposto una pena di un anno e dieci mesi. Mariani è difeso dall’avvocato Samuele Farroni.
 

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