Turismo, sensazioni che fanno sperare: «Pochi gli stranieri ma c’è una ripresa»

Lunedì 11 Aprile 2022 di Giulia Sancricca
Turismo, sensazioni che fanno sperare: «Pochi gli stranieri ma c è una ripresa»

MACERATA  - Timide come il clima primaverile le prenotazioni negli hotel e negli agriturismi della provincia, in vista del weekend di Pasqua. Dalla costa all’entroterra il quadro rappresentato dalle strutture ricettive ritrae una stagione che parte a rilento, ma che guarda all’estate con ottimismo. «Le prenotazioni vanno discretamente - commenta Massimo Milani, presidente di Federalberghi Macerata e titolare dell’hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle - . I ristoranti sono tutti pieni, e negli hotel, a una settimana dalla Pasqua, è prevista una discreta affluenza. Stando alle prenotazioni riscontriamo che per la maggior parte sono tutti turisti italiani. Notiamo una leggera ripresa, ma i numeri non sono paragonabili a quelli del 2019. Per l’estate - confida - dobbiamo incrociare le dita affinché ci sia bel tempo». 

 


Dello stesso parere Simone Iualè, presidente dell’associazione Albergatori maceratesi e titolare dell’hotel Rosa dei venti di Monte San Giusto. «Fino a metà della scorsa settimana il quadro sul fronte delle prenotazioni era un buco nell’acqua - dice - . Non c’erano richieste e i gruppi che avevano prenotato hanno disdetto. La situazione è un po’ incerta. Di solito la Pasqua era un test per alcune famiglie che prenotavano per conoscere il territorio ed eventualmente prenotare per l’estate. Questo oggi, come negli ultimi due anni, non avviene più. Se prima era la pandemia ad incidere, ora pesano i rincari e la guerra. Il costo dei carburanti aumenta le spese di viaggio in maniera esponenziale. Considerato che i viaggi organizzati venivano scelti prevalentemente da pensionati, ora non tutti possono permettersi di viaggiare con le bollette che sono quadruplicate. Siamo comunque speranzosi per la stagione estiva: oggi (ieri, ndr) siamo anche presenti con un nostro desk civitanovese alla Bit di Milano per promuovere il territorio. Speriamo in una maggiore affluenza per l’estate». Da Macerata emerge la stessa situazione.

«Timidi segnali di interesse - dice Arianna Scheggia dell’hotel Lauri - . Le prenotazioni per Pasqua sono di due o tre giorni, mentre per il 25 aprile ancora non ci sono. Hanno chiamato soprattutto italiani ma c’è anche qualche straniero. Mi sembra un buon segnale - ammette - perchè solitamente per Pasqua la gente prenota sotto data e con la pandemia la finestra di prenotazione si era davvero ridotta. Pare che ora, invece, la gente sia tornata a programmare in anticipo». 


Pasqua tranquilla anche per il Belohorizonte, sempre nel capoluogo. «Per il prossimo fine settimana abbiamo poche prenotazioni - dice la titolare Claudia Romagnoli - e per il 25 aprile ancora nessuna. Perlopiù sono parenti di persone del posto che approfittano della Pasqua per venire a Macerata. Quello che ci preoccupa - ammette guardando all’estate - è la scelta di spostare la stagione dello Sferisterio su agosto. In quel mese avremmo comunque lavorato con i turisti, invece così vediamo la carenza nei mesi precedenti». 


Buoni, invece, i numeri che arrivano dall’entroterra, ma che non possono essere paragonati alle strutture ricettive della costa per via delle dimensioni ridotte. Sold out, infatti, negli agriturismi Dal Navigante a Castelsantangelo sul Nera e Roccamaia di Valfornace. Nel primo «per Pasqua siamo al completo - dice il titolare Battista Valentini - sia per il pranzo che per le camere. Non per questo significa che girerà tanta gente, visto che dopo il sisma siamo scesi da 300 a 70 posti. Ci hanno scelto tutti italiani che arrivano soprattutto dalle regioni vicine come Umbria e Lazio. Vediamo movimento anche per il 25 aprile, ci auguriamo di poter continuare così anche in estate». Stessi numeri pure a Valfornace dove il titolare della struttura, Gabriele Liberti, parla di «camere al completo e posti pieni per i pranzi di Pasqua e Pasquetta. Ma la nostra piccola struttura, statisticamente, fa poco conto. I numeri però sono buoni - ammette - e lasciano ben sperare. Vediamo che oltre all’incertezza per i rincari c’è anche tanta voglia di uscire e speriamo che anche per le prossime giornate di festa le prenotazioni arrivino più avanti, ma ci siano».

 

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