Truffa e appropriazione indebita, altre 7 persone sono parte civile. Imputati un ex promoter e la moglie

Giovedì 15 Luglio 2021 di Benedetta Lombo
Il tribunale

MACERATA - Truffa e appropriazione indebita, cresce l’importo complessivo dei soldi di cui si sarebbero appropriati l’ex promotore finanziario Giuseppe Del Gobbo, 74 anni e la consorte Manuela Ruffini, di 60, e cresce anche il numero degli ex clienti costituitisi parte civile. Ieri l’udienza è slittata nuovamente, la difesa vorrebbe valutare se ci sono i margini per proporre un patteggiamento.

 
In aula il gup Giovanni Manzoni ha ammesso la costituzione di parte civile per altre sette persone, un uomo del Maceratese a cui sarebbero stati sottratti 59mila euro (tutelato dall’avvocato Alessio Matarazzi) e sei persone del Veneto che avrebbero un legame parentale con Ruffini, a cui sono mancati complessivamente 450mila euro di investimenti (tutelati dall’avvocato Luciano Salvato di Venezia). Il mezzo milione abbondante dunque va a sommarsi ai due milioni e mezzo che secondo l’accusa i coniugi non avrebbero restituito ai loro clienti dopo gli investimenti.


I difensori degli imputati, gli avvocati Paolo Giustozzi e Marco Caldarelli contestano le cifre individuate dall’accusa «che a nostro avviso non corrispondono a quelle effettive. Verificheremo non appena avremo a disposizione tutti gli atti di indagine», avevano commentato alla scorsa udienza. In totale dunque le persone offese individuate dalla procura sono 21, tra cui anche una nipote del consulente che si era vista portare via dallo zio più di 200mila euro di risparmi.


Secondo la ricostruzione accusatoria la coppia si sarebbe intascata dal 2002 al 2019 qualcosa come 3 milioni di euro da 21 clienti, cifra da considerare al netto degli interessi promessi e mai incassati dalle vittime. Solo una coppia, in 17 anni avrebbe consegnato 1.227.000 euro per effettuare investimenti.

Ieri dunque l’udienza è stata rinviata per valutare la sussistenza delle condizioni per un eventuale patteggiamento a cui la difesa aspirerebbe dal momento che alcuni reati sarebbero nel frattempo prescritti. Gli ex clienti sono parte civile, tra gli altri, con i legali Olindo Dionisi, Massimiliano Cofanelli, Francesca Marchesini, Paola Medori e Narciso Ricotta.

 

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