Il rilancio del cratere, prima tranche di fondi. Al Maceratese 32 milioni

Il rilancio del cratere, prima tranche di fondi. Al Maceratese 32 milioni
Il rilancio del cratere, prima tranche di fondi. Al Maceratese 32 milioni
di Giulia Sancricca
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Venerdì 16 Settembre 2022, 01:45

MACERATA - Una pioggia di fondi sul cratere sismico segna il punto di ri-partenza delle terre colpite dal terremoto del 2016. Nelle Marche sono in arrivo i primi 63 milioni per l’attuazione del Piano Nazionale Complementare Sisma. E di questi oltre 32 arriveranno in provincia di Macerata. Si tratta dell’anticipo del 30% del totale finanziabile, che è di circa 213 milioni per tutta la regione.


I progetti


L’ufficio speciale della ricostruzione, dopo aver validato a tempo di record i 276 progetti presentati dai Comuni del cratere marchigiano, rispettando la scadenza dello scorso 30 giugno, si appresta a trasferire la somma a tutti i responsabili degli interventi. Era stata una vera e propria corsa contro il tempo quella dei Comuni per presentare i progetti entro la data utile a rientrare nel finanziamento e altrettanto dovranno impegnarsi ad appaltare i lavori e rispettare il cronoprogramma così da ottenere successivamente il saldo. La somma si riversa in maniera importante sui territori terremotati e servirà per mettere a terra gli interventi relativi alle cinque sub misure del piano: rifunzionalizzazione degli edifici; rigenerazione urbana; progetti per la conservazione e la fruizione dei beni culturali; percorsi e cammini, impianti sportivi e strade comunali. «Si tratta di ossigeno per i Comuni interessati che hanno lavorato e anticipato risorse per raggiungere un risultano che non era scontato - il commento dell’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli -. Un esemplare lavoro sinergico tra struttura commissariale, amministrazioni comunali e ufficio sisma regionale, il cui apporto si è rivelato fondamentale in ogni passaggio grazie a un imponente lavoro amministrativo. Con questo primo anticipo del 30% diamo dunque il via all’iter progettuale ed alla prima fase dei lavori approvati, destinati a restituire identità e al tempo stesso arricchire l’appeal del nostro entroterra».

La distribuzione
 

Dall’analisi dell’attribuzione dei fondi ottenuti in provincia, gli oltre 42 milioni complessivi sono così distribuiti: per la rifunzionalizzazione degli edifici si prevede un acconto totale di 8.594.070 euro; per la rigenerazione urbana 12.835.654,44; per i progetti di conversione e fruizione dei beni culturali 3 milioni; per percorsi, cammini e impianti sportivi 4.409.700; e per le strade comunali 3.956.095. La lente d’ingrandimento si sofferma poi sulle opere più corpose. Tra queste spiccano la ricostruzione della seggiovia Fonte di Frontignano-Cornaccione nel Comune di Ussita, con l’annesso smantellamento degli impianti esistenti (il totale dell’intervento ammonta a 11 milioni e 479mila euro); l’azione sulle ex casermette di Torre del Parco di Camerino (intervento complessivo da 10 milioni); lo sviluppo del sottopasso in via Roma a Macerata (7 milioni); la sostituzione della sciovia sul Monte Prata a Castelsantangelo su Nera, con contestuale realizzazione di un invaso e di un sistema di innevamento artificiale (5 milioni e 600 mila euro). Ma anche il ciclo di raccordo dell’Appennino centrale a Visso, con una pista ciclabile che collega le Marche all’Umbria (5 milioni 499mila); il secondo stralcio della rifunzionalizzazione del centro termale Santa Lucia a Tolentino (4 milioni 29mila euro); la realizzazione di un albergo diffuso mediante il recupero del patrimonio edilizio esistente a Bolognola (4 milioni e 500mila euro); la riqualificazione del borgo rurale di Ravajo a Fiastra (4 milioni 500mila euro) e il recupero di Palazzo Cecchi a Loro Piceno (4 milioni). Nel decreto che porta la data del 13 settembre c’è poi un breve elenco con gli interventi che invece richiedono ulteriori approfondimenti istruttori da parte del gruppo operativo di lavoro degli esperti della struttura commissariale. Interventi che quindi al momento non hanno ottenuto l’anticipo del 30%.

Sassotetto
 

Tra questi il più corposo è quello del comprensorio sciistico di Sassotetto, 6,1 milioni. «A seguito delle varie denunce - dice Castelli -, struttura commissariale e Suam regionale hanno condiviso la necessità di coadiuvare il Comune per definire le procedure di gara da adottare. Si sta facendo questo lavoro e la cosa ha determinato un ritardo». Rassicura pure il sindaco Luca Piergentili. «Nessuno stop al progetto. Lo abbiamo solo rimodulato e presentato in linea con quanto ci era stato chiesto. Ora aspettiamo l’ok della struttura commissariale ma siamo tranquillissimi di poter proseguire». Attendono anche la rigenerazione di piazza Umberto I a Belforte del Chienti (1,1 milioni) e la seggiovia a Pintura di Bolognola (2 milioni).

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