La Cassazione conferma i 12 anni a Traini: «Sparare a caso a chi ha la pelle nera è razzismo»

Macerata, la Cassazione conferma i 12 anni a Traini: «Sparare a caso a chi ha la pelle nera è razzismo»
Macerata, la Cassazione conferma i 12 anni a Traini: «Sparare a caso a chi ha la pelle nera è razzismo»
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Giovedì 29 Aprile 2021, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 09:35

MACERATA - La corte di Cassazione ha confemato i 12 anni di reclusione per il reato di strage per Luca Traini, il 31enne che tre anni fa terrorizzò Macerata con un raid durante il quale sparò a diverse persone di colore con l'intento di "vendicare" Pamela Mastropietro, uccisa e fatta a pezzi da un pusher nigeriano. Confermata anche l'aggravante dell'odio razziale.

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«La condotta di un soggetto che giri le strade di una città per sparare ad ogni persona di pelle nera sul suo tragitto, senza alcuna ragione di scelta che non sia appunto il colore della pelle abbia una obiettiva connotazione di odio razziale». Lo scrivono i giudici della Sesta sezione penale nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso marzo hanno confermato la condanna a 12 anni di reclusione per Luca Traini, il 31enne che a Macerata il 3 febbraio 2018 sparò contro diversi migranti ferendone sei. I giudici nella sentenza spiegano il motivo per cui hanno confermato il reato di strage aggravata dall'odio razziale. «Nel caso in esame mancava del tutto qualsiasi ipotesi di bersaglio specifico poiché i soggetti aggrediti erano proprio degli obiettivi casuali che caratterizzano la condotta di aggressione alla pubblica incolumità del reato di strage». 

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