L'appello di Legnini e dei bancari: «Rate dei mutui, è opportuno prorogare lo stop»

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Riccardo Antonelli
L'appello di Legnini e dei bancari: «Rate dei mutui, è opportuno prorogare lo stop»

MACERATA -  La sospensione delle rate dei mutui bancari sugli immobili resi inagibili dal sisma del 2016 in centro Italia e altre norme necessarie per l’economia del cratere non sono state confermate per il 2022 e hanno sollevato la preoccupazione bipartisan da parte del mondo politico marchigiano. Amministrazioni comunali, enti, cittadini e aziende attendono con ansia il definitivo decreto Milleproroghe per vedere inserite diverse tematiche che causerebbero altrimenti moltissimi problemi alla ricostruzione e all’economia in generale dell’area del sisma. 

 
Sulla vicenda ieri è intervenuto con decisione il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, che ha richiesto con urgenza un provvedimento nel corso di un’audizione nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera proprio sul decreto Milleproroghe, preannunciando la lettera inviata poi nel pomeriggio al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi scritta a due mani con il presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi) Antonio Patuelli.

«Proprio in questi giorni le banche stanno riattivando le procedure per la riscossione delle rate sui mutui concessi alle imprese e ai cittadini, che sono molto preoccupati – ha spiegato Legnini aprendo l’audizione in commissione con un ricordo delle vittime di Rigopiano a cinque anni dalla tragedia -, i tempi di conversione del decreto Milleproroghe rischiano di essere troppo lunghi. La proroga della sospensione, scaduta il 31 dicembre 2021, si rende necessaria al fine di continuare a sostenere la popolazione colpita dal sisma, tenuto anche conto degli effetti della pandemia che proprio in questi ultimi mesi ha preso nuovo vigore». Urgente la misura attesa da più parti viste le varie scadenze, ma non c’è solo la sospensione dei mutui sul tavolo del Governo, che deve accelerare in queste settimane per evitare di creare problemi ben più gravi. Nello specifico, il commissario Legnini ha sollecitato anche la proroga della sospensione delle rate dei mutui dei Comuni, il rinnovo delle compensazioni, sempre a favore dei Comuni, per il mancato getto della Tari, la conferma, per le scuole del cratere, delle deroghe al numero di studenti per la composizione delle classi e la possibilità di utilizzare anche per il 2022 il credito d’imposta sugli investimenti delle imprese. 


«La legge di bilancio 2022 è stata molto positiva per la ricostruzione, ma alcune norme, non solo quella sui mutui dei privati, non sono state confermate e sono necessarie», ha affermato Legnini elencando proprio le suddette problematiche nel dettaglio. Legnini, infine, ha chiesto al Parlamento anche una norma che consenta, con le risorse già stanziate, di rafforzare la struttura organizzativa del commissario, che deve gestire il fondo complementare del Pnrr per le aree del sisma da un miliardo e 780 milioni, assicurando il rispetto di un cronoprogramma strettissimo senza distrarre forze essenziali all’attività della ricostruzione. Risorse ingenti che vanno sfruttate nel migliore dei modi, senza appesantire, per l’appunto, il personale già impiegato a pieno ritmo per l’accelerazione della ricostruzione.

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