La rivolta di 28 sindaci: «Usciamo dalla Cabina sisma, Capponi non ci rappresenta»

La rivolta di 28 sindaci: «Usciamo dalla Cabina sisma, Capponi non ci rappresenta»
La rivolta di 28 sindaci: «Usciamo dalla Cabina sisma, Capponi non ci rappresenta»
di Mauro Giustozzi
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Venerdì 22 Luglio 2022, 03:00 - Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 17:01


MACERATA «Franco Capponi, sindaco di Treia, non può rappresentare i Comuni del cratere sismico all’interno della Cabina di coordinamento sisma 2016 nell’Anci Marche». La sfiducia arriva da una lettera sottoscritta dal presidente della Provincia Sandro Parcaroli e da altri 28 primi cittadini dei paesi più colpiti dal terremoto che è stata inviata al presidente della Regione Francesco Acquaroli, all’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli, al presidente nazionale Anci, Antonio Decaro, e soprattutto a Valeria Mancinelli, presidente marchigiana dell’organismo che riunisce tutti i Comuni e che ha deciso questa nomina senza tenere in considerazione - secondo i firmatari - le esigenze che salivano dai territori. 

 
La mobilitazione dei sindaci


I sindaci del Maceratese, ma analoga sottoscrizione verrà estesa nei prossimi giorni anche ai territori di Fermo e Ascoli compresi nel cratere, chiedono alla Mancinelli un incontro dal quale scaturisca la sostituzione di Franco Capponi con Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto, come componente nella cabina di regia, ritenuto dalla maggioranza dei municipi una scelta più opportuna per ricoprire tale incarico. Una presa di posizione netta che è stata illustrata da Sandro Parcaroli, presidente della Provincia di Macerata, Vincenzo Felicioli, consigliere provinciale con delega alle aree interne e al sisma e da Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione montana Marca di Camerino che da subito ha portato alla sospensione da parte dei 28 Comuni alla partecipazione all’organismo associativo Anci legato al terremoto ma che prevede anche ulteriori passi se non si arriverà ad un confronto e ad una marcia indietro nella scelta di Capponi da parte dell’Anci Marche. 
 

«Con questa lettera chiediamo semplicemente alla Mancinelli di essere ascoltati - esordisce Parcaroli -. Avevamo chiesto un incontro sulla nomina del rappresentante Anci nella Cabina di coordinamento. La Mancinelli, essendo una sua facoltà, aveva nominato in tale ruolo il sindaco di Treia. Noi non abbiamo nulla contro Franco Capponi, ma diciamo che non è tanto rappresentativo del cratere in quanto è ai margini. La nostra proposta era quella del primo cittadino di Arquata del Tronto, località dentro il cratere e fortemente colpita dal sisma. Nessun attacco, lo ribadisco, alla persona di Capponi a livello personale, istituzionale o politico ma una questione legata all’opportunità di chi deve ricoprire quel ruolo».

Le reazioni

Sulla stessa linea anche Gentilucci, presidente dell’Unione montana Marca di Camerino nonché sindaco di Pieve Torina che, in caso di diniego di incontro da parte della presidente di Anci Marche, si spinge anche verso altre soluzioni all’interno della Cabina di coordinamento sisma 2016. 

«In subordine, se non verremo ascoltati dall’Anci Marche – spiega Gentilucci - non solo sospendiamo la nostra partecipazione a questo organismo ma chiederemo alla Regione Marche di avere un suo rappresentante in questa Cabina di coordinamento (l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, ndr) per poter conoscere quali provvedimenti verranno adottati. Gran parte dei sindaci del Maceratese ha bocciato questa nomina adottata dalla presidente Mancinelli, che non ci ha voluto ascoltare. È evidente che i problemi legati al sisma devono essere rappresentati da chi li vive quotidianamente: c’è un’ordinanza, la 101, che individua quello che è il cratere ristretto, più distrutto. Per questo chiediamo che il rappresentante nella cabina di regia del sisma sia un sindaco del cratere ristretto, nello specifico il primo cittadino di Arquata del Tronto, essendo il Comune con più morti e più distruzione nella nostra regione».

In qualità di sindaco di Fiuminata minaccia di abbandonare addirittura l’Anci Vincenzo Felicioli, consigliere provinciale con delega al sisma, se la richiesta di questo incontro con la presidente regionale non verrà accolta. «Non escludo un’uscita del mio paese dall’Anci se non verremo ascoltati – ha ribadito Felicioli -. La scelta di Capponi può essere legittima da parte della Mancinelli che un anno e mezzo fa tenne per sè questa delega. Però a livello etico non mi pare che sia una scelta adeguata alle richieste che vengono dai sindaci del Maceratese e in generale del cratere sismico marchigiano».
 

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