Storica segretaria del Rotary Club stroncata da una malattia a soli 57 anni

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Nicola Paciarelli
Simonetta Santucci

MACERATA - È morta, ieri all’hospice di Montefano, Simonetta Santucci, storica segretaria del Rotary Club di Macerata, conosciutissima in città per le tantissime attività cui ha dato vita. Grande sconcerto nel capoluogo per la triste notizia della prematura scomparsa della donna, che aveva 57 anni. 

 


A ricordarla sono i soci del Rotary Club di Macerata – Università per tutte le età, che, in una nota, scrivono: «“Simonetta ci ha lasciati”: è questa la frase che, in pochi minuti, è subito corsa, insieme a una grande, dolorosa emozione, tra tutti noi che abbiamo conosciuto Simonetta Santucci, che era il “motore” di quella Università per tutte le età, nella quale per anni centinaia di nostri concittadini hanno trovato importanti momenti di incontro, conoscenza, compagnia. Era un punto di riferimento per la città. Quando, poche settimane fa, abbiamo avuto notizia di quella perfida malattia, la prima cosa che abbiamo visto in lei sono stati la sua gioia di vivere, il suo coraggio: il coraggio di una vera “campionessa”, come l’hanno definita tutti i soci del Rotary Club di Macerata, del quale l’Università per tutte le età è da sempre espressione, nell’affettuosa lettera con la quale, pieni di speranza, la incoraggiavano e le davano appuntamento “a presto”.

A quell’appuntamento, purtroppo, Simonetta non verrà. Accanto al grande senso di vuoto che ci coglie, non possiamo e non vogliamo dimenticare quanta bellezza vi sia nell’aver conosciuto Simonetta e nell’aver lavorato con lei, accompagnati dal suo sorriso. Vogliamo stringerci tutti, con immenso affetto, attorno alla mamma Giuliana e al marito Luca, convinti che, da lassù, Simonetta continua a sorriderci». 
«Toccante anche il ricordo di un amico di vecchia data di Simonetta, il poeta Filippo Davoli, che su Facebook, scrive: «E oggi te ne sei andata pure tu. Ciao, Sissi. Indimenticabile e simpaticissima amica, dagli anni delle elementari a quelli dentro la sede del nostro vecchio e caro Pri. Ogni volta incontrarsi era l’occasione per rilanciare, con allegria e ottimismo: tu tra l’Università della Terza Età e il Burraco. Io tra i poeti, i musicisti e i ragazzi stranieri. Non sai quanto mi abbia spiazzato, poco fa, apprendere la notizia. Ciao, Sissi! Troppo presto, ma ora che ci sei goditi il Cielo». Il funerale domani, alle 10, a Santa Maria della Pace, a Macerata.
 

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