Sferisterio, il Cda archivia l'era Messi: un bando per il nuovo sovrintendente. La rabbia del sindaco Parcaroli

Sferisterio, il Cda archivia l'era Messi: un bando per il nuovo sovrintendente. La rabbia del sindaco Parcaroli
Sferisterio, il Cda archivia l'era Messi: un bando per il nuovo sovrintendente. La rabbia del sindaco Parcaroli
di Luca Patrassi
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Mercoledì 7 Settembre 2022, 03:10 - Ultimo aggiornamento: 10:33

MACERATA  - Deliberato il ricorso a un bando per la selezione del nuovo sovrintendente dell’associazione Sferisterio, richiesto il diploma di laurea. La decisione è stata presa ieri, nel tardo pomeriggio, al termine di una seduta del Consiglio di amministrazione che si era aperta in mattinata ed era poi stata aggiornata per consentire il ritorno a condizioni di maggiore pacatezza, stante la tensione che si era manifestata e la rabbia del primo cittadino e presidente dell’associazione Sferisterio Sandro Parcaroli che non ha affatto gradito lo stop arrivato dai componenti del Cda alla sua intenzione di proseguire dando ancora fiducia al sovrintendente uscente Luciano Messi. 

 
L’orientamento
Il sindaco Parcaroli ha abbandonato la seduta, si narra anche in modo piuttosto plateale per poi aggiornarla al pomeriggio e prendere atto dell’orientamento della maggioranza, appunto il ricorso a una procedura pubblica con l’inserimento del diploma di laurea tra i requisiti. Un inserimento che, stando al curriculum presentato nel marzo scorso dal professionista maceratese, taglia fuori il sovrintendente Luciano Messi. Messi sarebbe fuori dalla partita per la nomina del nuovo sovrintendente visto che risulta possedere il diploma di maturità scientifica, preso al liceo Gentili di Macerata con la votazione di 60/60.
L’approvazione

Non ci sono dettagli sull’approvazione della delibera per il bando, ma appunto il parto non è stato indolore, non per il presidente dell’associazione Sferisterio Sandro Parcaroli che non ha mai nascosto il suo sostegno a Messi ed anche ieri ha tentato di tutto per un esito diverso finendo poi con l’arrendersi alla logica dei numeri e all’esigenza di andare avanti con la programmazione della prossima stagione lirica. Per la verità, ieri in Cda, si è parlato anche del bilancio 2022 ma l’associazione Sferisterio non ha ancora un quadro economico definito e l’argomento è stato rinviato più in là. Il direttore artistico Paolo Pinamonti ha già elaborato una bozza di cartellone per il 2023, tra le opere ipotizzate il Don Carlo di Giuseppe Verdi, andato in scena allo Sferisterio per l’ultima volta nel 2005 e non fu esattamente un successo dal punto di vista del botteghino. Ora però l’attenzione è rivolta al nuovo sovrintendente dopo il colpo di scena della delibera di ieri. Peraltro, nel breve volgere di una settimana, è la seconda volta che il sindaco va in minoranza: la prima volta per la vicenda del mancato rinnovo dell’incarico al dirigente comunale Gianluca Puliti e ieri per la delibera sul nuovo sovrintendente dello Sferisterio. Scenari diversi - da un lato la maggioranza di centrodestra in Comune, dall’altro il Cda dello Sferisterio - ma risultato finale identico per il sindaco che non è riuscito a centrare l’obiettivo che aveva dichiarato di voler raggiungere.

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