Gli alunni non traslocano, alla scuola della frazione di Sforzacosta ok per la prima elementare

Sandro Parcaroli, presidente della Provincia
Sandro Parcaroli, presidente della Provincia
di Mauro Giustozzi
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Mercoledì 15 Giugno 2022, 09:10

MACERATA - Scampato pericolo, la scuola “Natali” di Sforzacosta avrà ancora una classe prima nel prossimo anno scolastico 2022-23. E’ giunta in queste ore la conferma della formazione di una classe prima alla scuola “Natali” di Sforzacosta anche il prossimo anno, al termine di un periodo di forte incertezza e fibrillazione nelle famiglie della popolosa frazione alle porte del capoluogo e di polemiche politiche che erano state sollevate da più parti.

Ricordiamo che nelle scorse settimane, infatti, era ventilata l’ipotesi della soppressione della classe all’interno della scuola primaria che rientra nell’istituto comprensivo “Vincenzo Monti” di Pollenza e questo aveva messo in allarme molti genitori che rischiavano di dover portare i loro figli altrove. 


Le famiglie avevano scritto anche al sindaco e presidente della Provincia, Sandro Parcaroli per chiedere di intervenire con l’Ufficio Scolastico provinciale ed evitare il rischio di una soppressione della classe che avrebbe creato molti disagi alle famiglie. La scuola di Sforzacosta, infatti, era stata recentemente oggetto di un profondo processo di aggiornamento e ristrutturazione da parte del Comune di Macerata e oggi l’edificio è dotato di palestra, sistemi informatici all’avanguardia, biblioteca, aule spaziose e luminose, senza dimenticare la presenza e l’importanza di un ampio giardino recintato dove svolgere attività all’aperto. Appena un anno fa lo stesso Comune aveva investito 130mila euro per applicare il cappotto termico all’edificio che permette di avere un’elevata efficienza energetica. 

Dopo una serie di incontri che hanno visto la collaborazione tra Comune (oltre al sindaco Parcaroli, si è interessata anche la consigliera Paola Pippa) e Provincia (nella persona della consigliera con delega alla rete scolastica, Laura Sestili) con il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Roberto Vespasiani e la dirigente dell’istituto “Monti” Catia Scattolini il pericolo è stato scongiurato e, anche nel prossimo anno scolastico, la scuola “Natali” avrà la sua classe prima. «Tagliare una classe avrebbe comportato il rischio di una futura chiusura della scuola – ha così commentato la consigliera provinciale Laura Sestili – e questo sarebbe stato un grandissimo errore, sia per il presente, perché la scuola è valida, appena ristrutturata, piena di risorse e soddisfa le esigenze di chi l’ha scelta e, sia per il futuro, perché si sarebbe tolta la possibilità a una frazione come quella di Sforzacosta di avere una realtà valida con delle potenzialità che potrebbero essere ampliate, con mensa, servizi urbani e quant’altro richiesto dalla comunità del borgo». 
L’interrogazione
Sul rischio di taglio di una classe prima della scuola elementare Natali si era acceso anche il dibattito in consiglio comunale grazie a un’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito democratico Narciso Ricotta che aveva chiesto conto all’amministrazione comunale delle attività messe in campo per scongiurare questa ipotesi. Un tema, quello della ventilata soppressione della classe prima della scuola primaria Natali, sul quale si era impegnata e attivata immediatamente l’amministrazione comunale perché se ci fosse stato questo taglio, si sarebbe messo in pericolo la stessa esistenza della scuola oltre che vanificare i lavori effettuati dal Comune nello stabile che ospita la primaria di Sforzacosta che è stato oggetto di interventi di consolidamento e di manutenzione straordinaria e il suo mancato e pieno utilizzo avrebbe significato che le molte risorse che quegli interventi hanno richiesto e che oggi ne fanno una delle scuole più sicure di Macerata, sarebbero state spese inutilmente. Lo stesso assessore ai Lavori pubblici, Andrea Marchiori, in consiglio comunale aveva rimarcato come «la frazione di Sforzacosta ha diritto ad avere una scuola primaria, sia per la continuità con la scuola materna di via Liviabella, sia perché molte famiglie hanno bambini in entrambe le scuole e si troverebbero, in caso contrario, ad affrontare problemi organizzativi e disagi di non poco conto se questa opportunità venisse a mancare». Adesso la buona notizia che rasserena gli animi di famiglie e amministratori comunali. 

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