«Nelle Sae per ore senza corrente, un inferno». Neve e disagi per un guasto nell’area del cratere, assenza di luce e acqua nelle casette dei terremotati

Domenica 12 Dicembre 2021 di Monia Orazi
«Nelle Sae per ore senza corrente, un inferno». Neve e disagi per un guasto nell area del cratere, assenza di luce e acqua nelle casette dei terremotati

MACERATA - Maltempo tra pioggia e neve, giornata di passione in provincia. Nell’entroterra oltre i cinquecento metri si sono registrati accumuli di oltre venti, trenta centimetri, dalla tarda mattinata hanno iniziato a cadere alberi e grossi rami, diverse strade sono rimaste interrotte.

 

Un autoarticolato in panne ieri mattina presto a Camerino, diverse le auto rimaste intraversate. I vigili del fuoco in tutto l’entroterra montano hanno compiuto circa 55 interventi dalle prime ore di ieri notte, sino a ieri pomeriggio alle 16. 


Drammatica la situazione in tante aree Sae, dove è andata via la luce dal mattino, con le casette trasformate in ghiacciaie. La neve ha tranciato un grosso cavo a Casavecchia e nelle Sae decine e decine di famiglie sono rimaste senza corrente, di conseguenza anche senza acqua, perché le pompe elettriche che la sollevano non hanno alimentazione. «Manca la corrente da stanotte, nelle Sae ci sono 15 gradi, io posso mettermi una coperta, ma cosa fanno gli 80enni, i 90enni soli nelle Sae? Nessuno ci viene a dire nulla, per di più dalle 13 manca anche l’acqua. Cosa dobbiamo fare? Qua nelle aree Sae non c’è nemmeno un generatore, alla prima nevicata non è possibile che tutto vada in tilt, bisognava pensarci per tempo, si sa come è l’inverno da queste parti». A parlare è Loredana Dall’Orso, residente nell’area Sae di Pieve Torina. La corrente a volte torna, ma va subito via. 


«Manca la corrente nelle aree Sae di Muccia, Pieve Torina e Valfornace, a Camerino va e viene - denuncia Diego Camillozzi dell’associazione la Terra trema noi no - i generatori di fatto non sono mai arrivati. Ci sono zone dove la corrente manca da 12 ore, si sarebbe già dovuto ovviare al problema, d’inverno si sa che in montagna nevica». Ha fatto eco il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci: «Scende la notte sui cittadini terremotati, che si trovano al freddo, con i telefoni che non funzionano, senza corrente e né acqua e né riscaldamento - ha scritto ieri sera -. È una condizione pietosa, indegna. Abbiamo superato il limite: sono ore che siamo senza corrente. E l’Enel non dà alcuna certezza».

Corrente saltata a Visso e Bolognola, poi ripristinata, a Camerino, Muccia, Valfornace, Gagliole, Fiastra e Sarnano. L’Enel ha messo in campo una task force di 60 persone che hanno lavorato ininterrottamente per ripristinare al più presto la corrente. A Fiuminata è rimasta isolata la frazione di Castello, il passante provvisorio sul fiume è sommerso dall’acqua, nella zona sono in corso i lavori di rifacimento del ponte, la circolazione è stata deviata verso Pontile o Valcora.

A Pioraco lungo il fiume sopralluogo del sindaco Matteo Cicconi, dei tecnici comunali e dei referenti della Protezione civile, ma la situazione è rimasta per tutta la giornata sotto controllo. A Recanati è rimasta interrotta da un albero la strada per Fontenoce, sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco per rimuoverlo. A Morrovalle, il sindaco per frane e smottamenti ha chiuso cinque strade: strada Folgaretti, Fonte Zallocco, Castellano, Ponte di Ferro di Campomaggio, Fonte Murata. A Monte San Giusto disposta la chiusura al traffico di parte di via Madonna di Loreto. A Macerata 8 interventi, transennata l’area intorno al palas di Fntescodella, viabilità a senso unico alternato per un palo della luce caduto per via di uno smottamento che in serata si stava già ripristinando.

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