Respinto dalla Cassazione il ricorso della Procura, l’imprenditore Maurizio Mosca resta libero

Giovedì 4 Marzo 2021 di Benedetta Lombo
Da sinistra l'imprenditore Maurizio Mosca e l'avvocato Nicola Netti

MACERATA «Ricorso inammissibile», Maurizio Mosca resta in libertà. L’imprenditore maceratese: «È stato un accanimento nei miei confronti. Inaccettabile ed insopportabile. L’attesa è stata logorante e non auguro a nessuno di passare quello che ho vissuto io». Nella tarda mattinata di ieri gli ermellini hanno sciolto la riserva dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Chieti contro l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame di L’Aquila aveva revocato gli arresti domiciliari a Mosca. 

 

 
 
L’imprenditore, indagato in una maxi inchiesta della procura di Chieti su più ipotesi corruttive nell’acquisto di valvole cardiache senza gara da parte della Cardiochirurgia dell’ospedale clinicizzato di Chieti, il 27 ottobre scorso era finito ai domiciliari. Per l’accusa avrebbe venduto alla Asl protesi valvolari denominate Perceval senza gara a un prezzo quasi doppio rispetto a quello medio di mercato e a fronte di questi acquisti l’imprenditore avrebbe fornito diverse “utilità” all’allora primario di Cardiochirurgia.

Tramite i suoi legali, Andrea Netti e Renato Perticarari, aveva presentato ricorso dinanzi al Riesame di L’Aquila che aveva annullato il provvedimento impugnato dagli avvocati rimettendo Mosca in libertà. Ma la Procura di Chieti presentò ricorso in Cassazione e ieri la decisione dei giudici romani: ricorso inammissibile. «Ho trascorso 20 giorni di arresti domiciliari e poi questi ulteriori 20 giorni di stasi – ha commentato Mosca –. Il ricorso in Cassazione è stato un vero e proprio accanimento nei miei confronti. Inaccettabile ed insopportabile. L’attesa è stata logorante e non auguro a nessuno di passare quello che ho vissuto io. Adesso inizia il tempo del riscatto e lavorerò per demolire punto per punto ogni passaggio di chi mi accusa. So che per vincere una partita bisogna rimanere concentrati e dare il massimo delle energie, il tempo è galantuomo».

Sull’esito del ricorso anche i legali Netti e Perticarari hanno affermato: «Per quanto ci riguarda siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto. Il ricorso era inammissibile prima che infondato e la Cassazione ci ha dato ragione già sulle questioni preliminari. Adesso continuiamo le indagini ed il lavoro difensivo a tutela dell’immagine di Maurizio che è innocente e non meritava nulla di tutto ciò che è accaduto».
 

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