Macerata, rapine nelle ville del padiatra e dell'imprenditore: condannata la banda albanese

Martedì 17 Dicembre 2019
Macerata, rapine nelle ville del padiatra e dell'imprenditore: condannata la banda albanese

MACERATA - Rapine in villa all’Arancia Meccanica e furti, condannata banda di albanesi. Le pene inflitte, però, sono sensibilmente inferiori a quelle richieste dalla procura. Ieri pomeriggio i giudici del collegio presieduto dal magistrato Daniela Bellesi hanno condannato quattro albanesi Gezim Bashkurti, 47 anni, Olsi Dangaj, 37 anni, Blerim Dinaj, 42 anni e Gentian Kadillari, 41 anni, mentre hanno assolto Albert Gazidedja, 39 anni. Nell’ultima udienza, a novembre, il pubblico ministero Stefania Ciccioli aveva chiesto la condanna per tutti: 10 anni per Bashkurti e Kadillari; 9 anni e 8 mesi per Dinaj e Dangaj e 6 anni e 4 mesi per Gazidedja.

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L’indagine era partita dopo la violenta rapina messa a segno nella villa del noto pediatra civitanovese, Paolo Nori, nelle campagne tra Montecosaro e Civitanova Alta la sera del 25 luglio 2012. Il pediatra venne minacciato con un punteruolo mentre la moglie era stata trattenuta sul letto. Poi nel mirino della banda finì anche l’imprenditore maceratese Armando Grassetti. La rapina avvenne la sera del 29 ottobre 2012, Grassetti fu colpito con schiaffi e un bastone metallico tanto da perdere i sensi. Ieri i giudici hanno condannato Bashkurti a 7 anni e 9 mesi, Dangaj, Dinaj e Kadillari a 6 anni e 9 mesi, Gazidedja assolto. 

Ultimo aggiornamento: 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA