Macerata, rapina in pizzeria con pistola e spray urticante: presi gli autori del colpo messi in fuga dal titolare

Macerata, rapina in pizzeria con pistola e spray urticante: presi gli autori del colpo messi in fuga dal titolare
Macerata, rapina in pizzeria con pistola e spray urticante: presi gli autori del colpo messi in fuga dal titolare
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Venerdì 5 Agosto 2022, 09:35 - Ultimo aggiornamento: 21:57

MACERATA - Gli inquirenti della Squadra mobile della Questura di Macerata, diretti dal vice questore aggiunto Matteo Luconi, hanno individuato e denunciato i responsabili della tentata rapina messa a segno il 19 luglio in una pizzeria in centro a Macerata. Si tratta di un tunisino e un italiano, di 34 e 54 anni, domiciliati a Corridonia. Le indagini della polizia hanno ricostruito il blitz nei dettagli.

Assalto in pizzeria con lo spray urticante

Il tunisino, poco dopo la mezzanotte del 19 luglio, si è entrato a volto scoperto nella pizzeria mentre  il titolare stava sistemando il locale per la chiusura: ha estratto una pistola da cui è fuoriuscita una sostanza urticante che ha preso in pieno il pizzaiolo. Il complice, nel frattempo, aspettava il tunisino in auto pronto a scappare con il bottino. Ma all'interno del locale non tutto stava andando secondo i piani: nonostante il bruciore, il titolare ha reagito prontamente, cogliendo il rapinatore di sorpresa e costringendolo alla fuga assieme al complice senza denaro.

   

Il sopralluogo prima della rapina

Gli inquirenti hanno  inoltre ricostruito che, prima di tentare la rapina, i due avevano fatto sopralluogo all'interno del locale: col pretesto di comprare un panino, si erano seduti per guardare le condizioni del luogo, indossando abiti diversi da quelli utilizzati per la tentata rapina. Gli immediati accertamenti, svolti dai poliziotti della Squadra Mobile con l'aiuto dei colleghi della Polizia scientifica di Macerata anche raccogliendo le dichiarazioni del titolare della pizzeria  che riconosciuto uno dei due rapinatori, hanno permesso di risalire agli autori del reato. La perquisizione personale e locale, delegata dalla locale Procura della Repubblica che coordina le indagini ed eseguita nei confronti dei due, infine, ha consolidato i risultati delle indagini: in casa infatti sono stati trovati gli abiti utilizzati dai due per compiere la rapina.

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