Procura la droga alla figlia e poi la stupra: camionista 57enne a giudizio per violenza sessuale e spaccio

Venerdì 30 Ottobre 2020
Macerata, procura la droga alla figlia e poi la stupra: camionista a giudizio per violenza sessuale e spaccio

MACERATA - Avrebbe procurato la droga alla figlia e poi l’avrebbe violentata. E sarebbe accaduto più di una volta nell’arco di due anni.

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È questo l’incubo raccontato da una giovane, prima ai familiari, poi agli assistenti sociali e che hanno portato all’apertura di un fascicolo a carico di un autotrasportatore 57enne di un comune della provincia per violenza sessuale e spaccio.

 

I n base alla ricostruzione accusatoria i fatti sarebbero iniziati nel 2015 quando la figlia aveva 28 anni e problemi di tossicodipendenza fino al 2017, quando la giovane aveva iniziato a raccontare l’incubo, ovvero che il padre a volte le procurava della droga (marijuana soprattutto) altre volte le dava i soldi per andare ad acquistarla in cambio di rapporti sessuali. Le violenze sarebbero avvenute all’interno delle mura domestiche. Lo aveva raccontato a dei familiari e successivamente, entrata in una comunità per disintossicarsi, nel corso degli incontri con le assistenti sociali avrebbe riferito gli stessi, orribili, racconti. Ne era seguita una segnalazione in procura e l’avvio dell’attività di indagine. Ieri la vicenda è stata rievocata davanti al giudice per l’udienza preliminare Giovanni Manzoni e al pubblico ministero Enrico Riccioni. L’imputato, difeso dagli avvocati Elisa Ciciriello e Donato Attanasio, è stato rinvito a giudizio. Il processo si aprirà il 2 novembre 2021 davanti al collegio presieduto al giudice Roberto Evangelisti. La figlia dell’imputato si è costituita parte civile con l’avvocato Piero Cavalcanti. Resta dunque da seguire l’evolversi della delicata vicenda giudiziaria. 

 

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