Nuovo prezziario sisma, torna il sorriso tra gli imprenditori che operano nel mondo dell’edilizia

Sabato 30 Aprile 2022
Nuovo prezziario sisma, torna il sorriso tra gli imprenditori che operano nel mondo dell edilizia

MACERATA  - Consenso quasi unanime dalle associazioni di categoria per il nuovo prezziario unico del cratere 2022. Le novità introdotte per la ricostruzione pubblica e privata riguardano la possibilità di applicare sia il nuovo prezziario cratere 2022 varato dal Commissario Legnini sia quello della Regione Marche, che resta comunque più favorevole per le imprese.

 

«Questa è una buonissima notizia perché l’adeguamento del prezzario sisma parte da un più 20% di base e può arrivare perfino al 50% a seconda del livello di danneggiamento e della tipologia edilizia e strutturale - afferma Carlo Resparambia, presidente provinciale Ance -. Tutto è sempre migliorabile ma questo è un segnale importante che ci attendevamo per far sì che il comparto edile potesse riprendere quello slancio lavorativo che era venuto meno negli ultimi mesi a seguito dell’impennata dei prezzi delle materie prime che avevano di fatto messo fuori gioco tante aziende. Si può dire che la ricostruzione ora può riprendere lo slancio necessario». 


«In questa ordinanza di Legnini - prosegue Resparambia - non c’è solo il riconoscimento dell’incremento economico ma anche la possibilità di utilizzare il prezzario regionale più adeguato sino al 31 dicembre 2022 ma pure altre situazioni favorevoli come la proroga tecnica di 90 giorni dovuta al mancato approvvigionamento dei materiali e la costituzione di un osservatorio dei prezzi permanente nel cratere che con cadenza semestrale potrà vigilare sull’andamento dei prezzi eventualmente aggiornandoli. E’ chiaro che poi tanto dipenderà anche da quanto accadrà sul costo delle materie prime, perché se dovesse continuare questo aumento è chiaro che anche questo incremento del prezziario potrebbe servire a poco». Per quanto riguarda comunque le Marche, al momento il prezzario regionale già ritoccato risulta comunque più favorevole per le imprese rispetto a quello del cratere sisma incrementato. 


«Sì, nel nostro caso resta più favorevole – continua Resparambia - perché il prezzario 2022 della Regione Marche presenta, di media, un incremento del 27% del costo parametrico, quindi seppur di poco comunque superiore a quello del cratere stabilito dal commissario. Per le altre regioni invece è sicuramente uno strumento importante per poter riprendere a tambur battente quella ricostruzione che aveva molto rallentato, per non dire che si era fermata del tutto, di fronte a questa escalation di prezzi delle materie prime che stanno creando preoccupazioni ma direi anche paura alle imprese. Direi che l’azione portata avanti dall’Ance, prima la protesta con la serrata dei cantieri e poi con la trattativa col commissario Legnini in fase di definizione del nuovo prezziario cratere è stata decisiva». Anche da parte di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo viene accolta con molta soddisfazione l’ordinanza che riguarda il prezziario adeguato del cratere sisma.

«Se guardiamo la base della trattativa da cui si è partiti un mese fa questo +25% del prezzario rappresenta sicuramente un ottimo risultato conseguito -ribadisce il responsabile settore edili, Stefano Foresi-. C’è ora da augurarsi che i costi delle materie prime si stabilizzino e che la speculazione non finisca per mangiarsi questo sforzo fatto dal commissario alla ricostruzione. Il rischio c’è e bisognerà vigilare. Certo questo adeguamento potrà dare un nuovo impulso alla ricostruzione che aveva subito una battuta di arresto legata al caro-materiali. Molte imprese avevano rallentato l’attività nei cantieri che ora potrà riprendere invece speditamente». 


Un po’ in controtendenza invece la lettura che dà la Cna di questo provvedimento adottato per le aree del cratere sismico. «Bene tutto quello che incide adeguando il prezzario sisma - afferma Ndricim Popa responsabile edilizia dell’associazione - che però resta al di sotto di quello della Regione Marche 2022. I prezzi di ferro, legno, plastica purtroppo proseguono ad alzarsi e le aziende non riescono a far fronte agli impegni presi perché i costi lievitano e se questa corsa non si arresta non ce la faremo comunque. E’ indispensabile trovare un meccanismo che adegui immediatamente il prezziario alle quotazioni delle materie prime altrimenti le nostre aziende saranno sempre fuori mercato, col rischio di non concludere i lavori presi o, nella migliore delle ipotesi, farlo in rimessa senza alcun guadagno». 

 

Ultimo aggiornamento: 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA