Macerata, il pendolare dello spaccio
ingerisce ovuli di eroina e cocaina

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Lorenzo Sconocchini

ANCONA - Ancora un corriere della droga sorpreso sulla rotta Ancona-Macerata, a conferma di un pendolarismo dei pusher fiorito da quando, con la bonifica delle tradizionali piazze dello spaccio maceratese seguita allo choc dell’omicidio di Pamela, i fornitori nigeriani di cocaina ed eroina hanno cominciato a tenersi alla larga dai giardini Diaz e dalla zona di Fontescodella, preferendo organizzare forniture a distanza.

Il pusher riceve i clienti in casa ma i poliziotti lo sorprendono: arrestato

Ma l’illusione di muoversi più liberamente partendo dal capoluogo dorico per smerciare dosi a Macerata (ma anche a Pesaro) s’è infranta di nuovo sui controlli disposti dal questore Claudio Cracovia per stroncare lo spaccio di stupefacenti. Così anche domenica - è il secondo caso in meno di 20 giorni - un giovane spacciatore nigeriano è stato seguito al capolinea di piazza Ugo Bassi e fermato appena salire su un autobus di linea diretto a Macerata, dopo aver ingerito ovuli con dentro eroina e cocaina.
 
I poliziotti della Mobile diretta dal dottor Carlo Pinto seguivano da un po’ le mosse di questo ragazzo di appena 21 anni, arrivato in Italia su una carretta del mare come richiedente asilo e beneficiato già di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, nel frattempo però scaduto. Uscito dalla legalità, il giovane nigeriano, Elvis Onoharigh, vagava come un fantasma trovando da dormire ora all’Hotel House, il maxi-condominio mappamondo di Porto Recanati, ora tra Macerata ed Ancona.
Così domenica mattina verso le 11, quando lo hanno visto al terminal dei bus al Piano, pronto a salire su un bus di Macerata, i poliziotti dello Sco in borghese hanno avuto l’intuizione giusta e l’hanno seguito a bordo. Sono bastate poche domande - dove abiti? perché vai a Macerata? - per far venire i sudori freddi all’immigrato, che quasi balbettava, tradendo l’ansia tipica di chi ha qualcosa da nascondere. Erano i quattro ovuli che portava nell’intestino scoperti dopo una Tac eseguita all’ospedale di Torrette. I poliziotti ansia. Lunedì mattina, appena Onoharigh ha espulso per vie naturali i contenitori ingeriti, è arrivata la conferma che trasportava droga nell’intestino (5 grammi in tutto tra eroina e cocaina) ed è scattato l’arresto pèer detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Dopo la convalida dell’arresto, il nigeriano ha patteggiato una pena di 8 mesi e per lui, visto lo status di clandestino, il questore ha subito firmato un decreto di espulsione che ha portato Elvis Onoharigh dritto dritto nel centro di accoglienza di Cosenza in attesa di un volo di rimpatrio.
Blitz a Posatora
Si trova invece agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Posatora l’anconetano di 45 anni Andrea Isolani, arrestato martedì mattina per spaccio e di stupefacenti a fini di spaccio. Gli investigatori della Mobile, sospettando che fosse un pusher dello spaccio a domicilio, fenomeno sempre più diffuso, che riceveva i clienti in casa o appena fuori dall’abitazione, si sono appostati all’esterno e hanno perquisito un giovane tossico appena uscito, trovandolo in possesso di una dose di eroina. Così i poliziotti hanno fatto irruzione nell’alloggio di Isolani trovando altri tre “pezzi” di eroina e un pallino di hasish, oltre ai soldi che si ritiene fossero stati incassati poco prima per la cessione di una dose. In tutto i carabinieri hanno sequestrato 7 granni di stupefacente, soprattutto eroina. Ce n’era abbastanza per far scattare l’arresto in flagranza per spaccio. Ieri il 45enne anconetano è comparso in tribunale per la convalida dell’arresto: il giudice lo ha messo ai domiciliari in attesa del processo che si terrà il 30 ottobre.

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