Un’altra overdose a Macerata, salvata una donna di 44 anni. Sesto caso da inizio anno: è allarme

Il 4 gennaio il primo caso di overdose a Macerata: da allora è stata un'escalation
Il 4 gennaio il primo caso di overdose a Macerata: da allora è stata un'escalation
di Benedetta Lombo
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Martedì 29 Marzo 2022, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 14:13

MACERATA - Due casi di overdose nel giro di tre giorni, uno (sabato scorso) mortale, l’altro, senza conseguenze letali ieri mattina. Quest’ultimo è avvenuto verso le 11.30 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta. Un passante ha visto una donna a terra all’altezza del mercato ortofrutticolo e ha dato l’allarme. 

 
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 a bordo di un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri. La donna, una 44enne di Macerata, era uscita dall’auto ma era riuscita a fare solo pochi passi prima di cadere a terra al margine della carreggiata. Soccorsa, è stata portata all’ospedale di Macerata ed è fuori pericolo. Ora però sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri per capire il tipo di sostanza assunta, da chi l’ha acquistata e se al momento del malore fosse sola o ci fosse qualcuno con lei. Da inizio anno è la quarta volta che a Macerata i sanitari riescono a salvare la vita a persone andate in overdose subito dopo l’assunzione dello stupefacente, l’11 marzo scorso un giovane di 34 anni aveva accusato un malore dopo aver assunto la droga. Era ai bagni pubblici di viale Trieste, poco distante dallo Sferisterio quando dei passanti lo avevano visto star male e avevano chiamato il 118. 


Nove giorni prima (il 2 marzo) una ragazza di 21 anni era stata strappata alla morte sempre dai soccorritori in via Crescimbeni. Poco più grande, 26 anni, è la giovane soccorsa sempre in via Crescimbeni l’8 gennaio scorso. Aveva assunto eroina, il compagno vedendola star male aveva chiesto aiuto e la donna era finita in ospedale, curata e dimessa.


È finita invece tragicamente per il 47enne Luca Del Bello, trovato sabato sera senza vita nell’appartamento di vicolo Primo a Borgo San Giuliano dove viveva da solo. Accanto al corpo la polizia aveva trovato una siringa che ora dovrà essere analizzata (per accertare se ci sia ancora dello stupefacente all’interno e nel caso verificare la tipologia di droga) così come il cellulare (vecchio modello, senza applicazioni che però potrebbe contenere ancora messaggi ma soprattutto le chiamate fatte e ricevute prima della morte) trovati in casa. Ieri su disposizione del pubblico ministero Enrico Riccioni, il medico legale Antonio Tombolini ha eseguito l’esame esterno sul corpo del 47enne all’obitorio dell’ospedale di Macerata. Ora bisognerà capire se sia Del Bello sia la donna soccorsa ieri mattina si siano riforniti dallo stesso spacciatore, se la droga assunta sia stata la stessa e tagliata male o sia talmente pura da aver causato i malori. Un ventaglio di ipotesi da cui gli inquirenti devono partire per poi restringere il campo mano mano che le indagini andranno avanti. Era stata sempre un’overdose a strappare all’affetto dei suoi cari Roberto Achilli 44enne di Corridonia trovato senza vita il 4 gennaio scorso nei bagni del centro commerciale Valdichienti. Sei casi di overdose in appena tre mesi lasciano una scia di morti e di dolore allarmante nel capoluogo.

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