Macerata, consegnava la droga
per Oseghale e lui lo ospitava

Mercoledì 24 Aprile 2019
Il Tribunale di Macerata
MACERATA  - Oseghale gli offriva ospitalità e lui, in cambio, consegnava per il nigeriano la droga. Sotto accusa ghanese di 23 anni. Il nome del corriere dello stupefacente è Hassan, così era conosciuto nell’ambiente dello spaccio, diminutivo di Zabady Alhassan. Il suo nome venne alla luce da indiscrezioni giornalistiche emerse nelle settimane successive al macabro ritrovamento dei due trolley con all’interno il cadavere smembrato di Pamela Mastropietro. Le notizie facevano riferimento alla presenza di un quarto uomo, un ghanese, nell’appartamento dell’orrore in via Spalato, 124 il giorno della morte della 18enne romana. 
Qualcuno lo aveva definito anche il “macellaio” della ragazza scappata dalla Pars che subito dopo il delitto era fuggito da Macerata. La circostanza, però, fu subito smentita dagli inquirenti, lo stesso procuratore Giovanni Giorgio definì la notizia «destituita di ogni fondamento. L’uomo – aggiunse all’epoca il magistrato – non è scappato ma è stato sentito dai carabinieri e ha reso dichiarazioni utili per le indagini». Utili, in particolare, per ricostruire la fiorente attività di spaccio avviata da Oseghale in città, in cui, però, in parte, era coinvolto anche il ghanese. 
ggi per Zabady Alhassan si terrà l’udienza preliminare davanti al giudice Domenico Potetti per il procedimento a suo carico per le molteplici cessioni di sostanza stupefacente. Difeso dall’avvocato Olindo Dionisi, potrebbe richiedere riti alternativi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA