Negoziante ucciso da un male a 48 anni: la famiglia raccoglie fondi per l’ospedale

Giovedì 19 Novembre 2020
L'ospedale di Macerata

MACERATA -  Nella giornata mondiale per la lotta al tumore il capoluogo si mobilita con l’illuminazione a tema dello Sferisterio, mentre la famiglia Cialdella, pur gravemente provata da un terribile lutto, reagisce annunciando con orgoglio la raccolta della cifra di 6.000 euro che verrà devoluta all’ospedale di Macerata. 

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Oggi lo Sferisterio torna a vestirsi di viola in occasione della giornata mondiale per la lotta al tumore al pancreas. Infatti, anche il Comune di Macerata, concedendo il patrocinio all’iniziativa, ha aderito alla campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, promossa dell’associazione no profit Nastro Viola, in collaborazione con le associazioni Oltre La Ricerca Odv, Fondazione Nadia Valsecchi, associazione My Everest Onlus e associazione Massimo Borrelli onlus, che ha proposto, anche quest’anno, di illuminare di viola luoghi pubblici e privati per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia. Novembre è il mese dedicato alla consapevolezza del tumore al pancreas. In tutto il mondo si svolgeranno iniziative il cui scopo è divulgare le informazioni su un tumore ancora oggi poco conosciuto che ogni anno, in Italia, colpisce oltre 13.550 persone. Lo scorso anno oltre 150 Comuni italiani hanno aderito all’iniziativa e diverse città si sono illuminate di viola per concentrare l’attenzione su una patologia ancora troppo poco conosciuta. Fra queste oggi è presente anche Macerata. 


Intanto è stata raccolta la consistente cifra di 6mila euro in memoria di Marco Cialdella, il 48enne morto il 6 novembre dopo una terribile malattia, somma che sarà destinata al reparto di Oncologia dell’ospedale di Macerata. Ad annunciarlo la moglie Serenella Cicarè e il figlio Matteo, orgogliosi perché la raccolta fondi a nome di Marco ha raggiunto una cifra ragguardevole e altri contributi stanno ancora arrivando. 


A breve la famiglia Cialdella chiuderà il conto corrente e destinerà l’importo a favore dell’ospedale, nella speranza di poter aiutare chi attraversa il calvario della malattia e al contempo di conservare vivo il ricordo di Marco. Cialdella ha lottato strenuamente contro la malattia che non gli ha lasciato scampo. Titolare del negozio di telefonia “Newcom”, da sempre appassionato di sport, amava il tennis. Oltre al figlio Matteo ed alla moglie Serenella Cicarè, ha lasciato il cognato Alberto, consigliere comunale. Nel comunicare la sua scomparsa con un messaggio sui social, la famiglia aveva annunciato la raccolta di fondi. Desiderio subito divenuto realtà.