Muratore di 52 anni trovato morto in auto, accanto al corpo c'erano siringhe e droga

Lunedì 25 Maggio 2020 di Alessandra Bastarè
Le forze dell'ordine sul luogo del ritrovamento
MACERATA - Trovato senza vita all’interno della propria auto parcheggiata in viale Piave: choc a Macerata. La drammatica scoperta è stata fatta nella prima mattinata di ieri: l’uomo è stato trovato morto nel sedile passeggero della propria vettura, una Fiat Punto di colore bianco che era posteggiata lungo l’arteria, a due passi dal centro cittadino. Il corpo dell’uomo, Massimo Buresta, un muratore di 52 anni che viveva da solo a Belforte del Chienti, è stato notato intorno alle 9,30 da alcuni passanti che hanno subito lanciato l’allarme. 

Sul posto sono arrivati immediatamente gli operatori del 118, gli uomini della Squadra Volante di Macerata, diretti dal commissario capo Lorenzo Commodo, la Scientifica e gli agenti della Polizia locale, coordinati dal comandante Danilo Doria.
 
Quando i soccorritori sono arrivati per il 52enne però non c’era ormai più nulla da fare; il suo cuore aveva già smesso di battere. Gli uomini della polizia locale hanno poi provveduto a chiudere la strada per permettere tutti i rilievi del caso sul corpo esanime del 52enne che non aveva con sé alcun documento di riconoscimento. Il medico legale ha effettuato una prima ricognizione sul corpo dell’uomo e non ha riscontrato segni di violenza. 
Le indagini si sono sin da subito indirizzate verso l’ipotesi che a stroncare Buresta possa essere stata l’assunzione di qualche sostanza, tale da causargli una overdose. Per stabilire con esattezza la causa della morte, comunque, è stata disposta una autopsia. Ma ci sono dei particolari chiave che indirizzano verso l’ipotesi dell’overdose. Tra questi il rinvenimento di alcune siringhe che la polizia scientifica ha trovato nel corso dell’ispezione sulla Fiat Panda dell’uomo: di queste una era usata. Inoltre gli agenti hanno rinvenuto anche una busta contenente della droga, forse si tratta di eroina.

L’ipotesi più probabile, stando a una prima ricostruzione degli uomini della polizia, è che Buresta abbia raggiunto il capoluogo nella serata di sabato proprio per acquistare la sostanza stupefacente che ha poi successivamente usato; una dose che gli è risultata subito fatale dato che, stando ai rilievi degli inquirenti, il 52enne sarebbe morto proprio nella tarda serata di sabato. 

Oltre all’accertamento sulle cause della morte sono in corso le indagini per capire come l’uomo si sia procurato la droga. Scoprirlo spetterà agli uomini della Squadra Volanti, coordinati nelle indagini dal sostituto procuratore Enrico Barbieri. La polizia ha sequestrato il telefono cellulare dell’uomo e attraverso questo gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le ultime ore del 52enne. Il corpo di Buresta si trova all’obitorio dell’ospedale di Macerata in attesa che venga eseguito l’esame autoptico. L’uomo lascia il padre, la madre e due sorelle.
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