Morto il giorno dopo il vaccino, la moglie: «Si faccia chiarezza». La Procura dispone l'autopsia

Giovedì 8 Luglio 2021 di Benedetta Lombo
Luciano Bettucci

MACERATA - Sarà eseguita domani mattina alle 9.30 all’obitorio dell’ospedale cittadino l’autopsia sul corpo di Luciano Bettucci, il 59enne morto improvvisamente martedì scorso nella sua abitazione in via Pace. L’accertamento sarà eseguito dal medico legale Roberto Scendoni, così come disposto dal pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Stefania Ciccioli, per capire quale sia stata la causa del decesso e se è possibile stabilire se ci sia o meno una relazione di causalità con la somministrazione del vaccino Pfizer avvenuta il giorno precedente. 

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A chiedere che venga fatta luce sulle cause della tragedia è la moglie di Bettucci, Elizabeth Chuchon: «Voglio sapere cosa è successo a mio marito». Bettucci aveva ricevuto la prima dose del vaccino nel tardo pomeriggio di lunedì, era tornato a casa ed era in buone condizioni. Di notte però aveva avuto una forte nausea, aveva rimesso tre volte e al mattino presto, con la moglie, aveva chiamato la guardia medica. Il medico gli aveva somministrato un antiemetico, utilizzato appunto per la prevenzione di nausea e vomito, e le sue condizioni erano momentaneamente migliorate. Nel primo pomeriggio i coniugi avevano chiamato il medico che lo aveva visitato e gli aveva misurato la pressione, risultata un po’ più alta del solito, poi Bettucci era andato a riposarsi. Verso le 18.30 il drammatico epilogo. La moglie del 59enne ha sentito un rumore sordo venire dal bagno, ha chiamato il marito ma senza ottenere risposta, a quel punto è corsa in bagno e lì ha trovato il marito a terra. Sotto choc ha chiamato il 118 e sul posto è arrivata un’ambulanza, ma al loro arrivo i sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte del 59enne. L’iniziale ipotesi formulata è che Bettucci possa essere morto per infarto ma dal momento che il decesso è avvenuto il giorno successivo alla somministrazione del vaccino, la Procura vuole accertare, laddove fosse possibile, se ci sia o meno una correlazione tra la morte e la dose di Pfizer. Bettucci era conosciuto a Macerata, per oltre tre lustri aveva lavorato al bar Narciso, poi alla Parima e poi quando l’azienda fu chiusa lavorò in una pasticceria a Montecassiano e poi in un panificio del capoluogo. Due anni fa era andato in pensione, quest’anno avrebbe compiuto 60 anni.   

Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA