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Michele Gironella stroncato da un malore in Perù, la fidanzata Giulia: «Stava bene poi è crollato a terra»

Michele stroncato da un malore in Perù, la fidanzata: «Stava bene poi è crollato a terra»
Michele stroncato da un malore in Perù, la fidanzata: «Stava bene poi è crollato a terra»
di Giulia Sancricca
3 Minuti di Lettura
Sabato 20 Agosto 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 09:01

MACERATA «Mi sono sentita inerme. Non ho potuto fare niente». Giulia Delsere, la fidanzata di Michele Gironella, stroncato da un malore a 25 anni mentre erano in vacanza in Perù. Stavano insieme dal 12 dicembre 2020. Hanno condiviso tanti viaggi e altrettanti ne avrebbero voluti fare. In mezzo, però, ci si è messo il destino.

La fidanzata Giulia: «Michele è crollato improvvisamente»

«Avremmo dovuto trascorrere solo una notte in quel  villaggio della riserva nazionale di Salinas e Aguada Blanca- racconta la giovane -. Mercoledì eravamo arrivati da poco. Dopo essere stati al lago Titicaca, gli abitanti del posto ci avevano accolto mostrandoci le loro usanze. Così siamo scesi in strada e siamo andati a giocare a calcetto. Una partita tranquilla, con i bambini del villaggio. Ci stavamo divertendo e Michele stava bene, come sempre. Ad un tratto però lui è caduto a terra improvvisamente. Hanno cercato di rianimarlo con l’ossigeno, lo hanno portato via in ambulanza, ma so che non ha nemmeno fatto in tempo ad arrivare in ospedale».

La fidanzata non è potuta salire sul mezzo di soccorso. «Non mi è stato possibile - dice - ero sconvolta. Mi sentivo inerme. Non potevo fare niente. Gridavo». Secondo la ragazza nulla lasciava presagire quel malore. «Michele stava benissimo - continua a ripetere -. Avevamo fatto un pranzo leggero: una zuppa di verdure e il petto di pollo. Poi lui era una persona solare, attiva, amava viaggiare e ha sempre fatto sport. Non aveva mai accusato alcun malore». Ieri pomeriggio Giulia ha potuto rivedere il suo fidanzato prima dell’autopsia. Ora dovrà decidere quando rientrare in Italia. «Non so se aspetterò il rientro della salma - confida -. Vorrei prima capire quanto tempo ci vorrà. Se dovessero volerci troppi giorni allora rientrerò prima».

Al grande dolore per la perdita del suo fidanzato, Giulia vive il peso della solitudine in un Paese straniero dove tutto avrebbe pensato di vivere tranne che un dramma così grande. Un dolore che stride con i momenti felici che i due giovani amavano condividere sui social e con i loro familiari. Momenti che raccontano la loro intesa, la passione condivisa per i viaggi e la grande voglia di stare insieme. Tutta la comunità, seppur da lontano, si è stretta attorno al dolore della giovane e della famiglia del 25enne. «Tutta la città di Macerata - le parole del sindaco Sandro Parcaroli - si stringe attorno al dolore dei familiari, degli amici e dei conoscenti».

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