Ex docente universitario finisce sotto processo: è accusato di maltrattamenti alla moglie

Giovedì 15 Aprile 2021 di Benedetta Lombo
Il tribunale di Macerata

MACERATA - Minacce, aggressioni e insulti, poi quando la moglie la sera si attardava al computer lui la minacciava e ingiuriava. A processo per maltrattamenti in famiglia un ex docente dell’Università di Macerata ultrasettantenne. Ieri pomeriggio in aula davanti al giudice Daniela Bellesi e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo è stata sentita la ex moglie (parte civile nel processo con l’avvocato Paolo Tartuferi) che attualmente vive fuori regione, e che ha confermato le accuse nei confronti dell’ex coniuge. 

 

 
Secondo quanto ricostruito dalla procura – il fascicolo è del sostituto procuratore Rosanna Buccini – i fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2018. L’ultima aggressione risale a marzo di tre anni fa quando verso le 2.30 di notte lui l’avrebbe afferrata per il collo stringendo forte, l’ex docente l’avrebbe lasciata solo dopo che lei aveva urlato, poi quando la donna era riuscita a liberarsi dalla presa aveva chiamato i carabinieri. «Ti faccio vedere io quando vanno via i carabinieri», l’avrebbe minacciata prima dell’arrivo dei militari. L’antefatto di quell’aggressione la donna l’ha racconto ieri in aula: in quel periodo soffriva di insonnia e spesso si attardava davanti al Pc, cosa questa, che era diventata fonte di discussioni. Quella notte stava guardando su Youtube un’intervista a uno scultore quando l’aveva raggiunta il marito chiedendole cosa stesse facendo, lei aveva chiuso il notebook e si era messa al letto. Il coniuge però aveva riacceso il notebook e si era messo a controllare le pagine visitate dalla donna, lei lo aveva raggiunto e lo aveva trovato a digitare qua e là chiedendo: «Dove stanno le cose dei preti?». La donna in aula ha anche aggiunto che: «mio marito è cambiato dopo la mia conversione religiosa». La moglie, infatti, un anno prima aveva iniziato a frequentare dei frati e l’allora marito, stando a quanto denunciato dalla donna, non avrebbe gradito questa circostanza accusando quei frati di essere “settari, eretici, esibizionisti e di aver rovinato la loro famiglia”. Quella notte la moglie si era ripresa il suo notebook e la discussione sarebbe poi degenerata con il coniuge che l’avrebbe afferrata per il collo stringendo la presa. L’avrebbe lasciata solo dopo che la moglie aveva iniziato a urlare, poi lei aveva preso il telefono e chiamato il 112 per chiedere aiuto. Dopo la deposizione di ieri la donna dovrà tornare in aula il prossimo mese per proseguire nella sua testimonianza e dovrà rispondere alle domande dell’avvocato della difesa. 
L’ex docente, difeso dall’avvocato Donato Attanasio, infatti rigetta le accuse. «Il mio assistito – ha dichiarato l’avvocato Attanasio a margine dell’udienza - nega ogni tipo di addebito, non ci sono stati maltrattamenti. Chiariremo diversi aspetti alla prossima udienza, il 12 maggio, quando ci sarà il nostro controesame della persona offesa».

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