Macerata, maltratta la moglie: viene condannato a quattro anni. Ma cade l'accusa di violenza sessuale

Macerata, maltratta la moglie: viene condannato a quattro anni. Ma cade l'accusa di violenza sessuale
Macerata, maltratta la moglie: viene condannato a quattro anni. Ma cade l'accusa di violenza sessuale
di Benedetta Lombo
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Mercoledì 25 Ottobre 2023, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 07:42

MATELICA Avrebbe preso a pugni la moglie, minacciandola di morte con un coltello, di ucciderle i parenti se avesse disubbidito ai suoi ordini o di spingerla verso le auto in transito su strade pubbliche. Un giorno, quando la consorte gli disse di aver perso il cellulare, lui l’avrebbe afferrata per i capelli e allontanata da casa insieme al figlio di un anno dicendole di non tornare se non dopo aver ritrovato il telefono.


La ricostruzione 

È stato condannato a quattro anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia un indiano di 38 anni residente a Matelica.

L’uomo è stato invece assolto dall’accusa di violenza sessuale. Lo ha stabilito il collegio presieduto dal giudice Roberto Evangelisti. I fatti contestati all’uomo sarebbero avvenuti tra il 2016 e giugno del 2021. In base a quanto denunciato dalla moglie, che nel processo si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Casoni, il marito l’avrebbe maltrattata più volte anche nel corso della gravidanza di due dei loro figli, usando coltelli sia per intimidirla sia per ferirla. In alcuni episodi il marito l’avrebbe percossa colpendola con pugni alla testa, alla schiena e alle gambe, altre volte l’avrebbe afferrata per il collo. Era capitato anche che, mentre erano in giro, il coniuge la minacciasse di spingerla contro le auto in transito, una volta le avrebbe detto che se non avesse ubbidito ai suoi ordini le avrebbe ammazzato i parenti, costringendola a volte a subire atti sessuali o ad avere rapporti sessuali non consenzienti. L’ultimo episodio di violenza risalirebbe al 27 maggio del 2021 quando dopo aver perso il cellulare sarebbe stata cacciata di casa insieme al figlio piccolo. Ieri la discussione: il pm Francesco Carusi ha chiesto la condanna per i maltrattamenti e l’assoluzione per il reato di violenza sessuale. L’imputato era difeso dagli avvocati Marco Emiliozzi e Margherita Lancellotti.

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