Luca Traini, per il raid a colpi di pistola in centro fissata l’udienza in Cassazione

Venerdì 8 Gennaio 2021
Luca Traini

MACERATA - Terzo grado di giudizio per Luca Traini il prossimo 20 gennaio. È quella la data fissata davanti ai giudici della Suprema Corte per il tolentinate che la mattina del 3 febbraio 2018 creò il panico a Macerata sparando dalla sua auto colpi di pistola contro uomini e donne di colore. Tra due settimane in aula non ci sarà il suo legale Giancarlo Giulianelli per un intervento programmato, ma il legale Franco Coppi.

 

 

In primo grado, per il reato di strage aggravata dai motivi di odio razziale, Traini fu condannato a 12 anni di reclusione senza la concessione delle attenuanti generiche, pena confermata anche in Appello. «Il ricorso – ha spiegato l’avvocato Giulianelli – si basa sulla contestazione del reato di strage, secondo me per contestare quel reato mancano due elementi, la circostanza della messa in pericolo della pubblica incolumità e la circostanza dell’unico contesto spazio temporale: Traini ha sparato mirando a persone ben individuate in punti diversi della città, non si può sommare la messa in pericolo di sei persone che si trovavano in sei posti differenti». I legali della difesa contestano anche la mancata concessione delle attenuanti generiche e la contestazione dell’aggravate dell’odio razziale.

 

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