Macerata, la Lega sopra il 9%: invertito il rapporto con FdI rispetto a cinque anni fa. E Avs supera Forza Italia

Macerata, la Lega sopra il 9%: invertito il rapporto con FdI rispetto a cinque anni fa. E Avs supera Forza Italia
Macerata, la Lega sopra il 9%: invertito il rapporto con FdI rispetto a cinque anni fa. E Avs supera Forza Italia
di Luca Patrassi
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Martedì 11 Giugno 2024, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 12:13

MACERATA Prendi i dati del 2019, inverti i dati di Fratelli d’Italia e della Lega e quasi hai il risultato in provincia di Macerata delle elezioni europee. Lo scrutinio delle Europee 2024 ha detto che a Macerata città Fratelli d’Italia è arrivato alla quota record del 30,02%. Cifre record, ma di molto inferiori al dato provinciale maceratese che ha visto i meloniani al 36%: da valutare se possa essere un problema del partito del città o un riflesso delle continue tensioni legate all’amministrazione comunale a guida Parcaroli. Detto del primo partito in città, appunto FdI, la classifica vede in seconda posizione il Pd di Elly Schlein che è al 24,18% ed è molto al di sopra della media principale (20%). Detto dei primi, gli ultimi non sono beati, non in politica.

La classifica

Per trovare il terzo bisogna scendere sotto la quota del 10%. La Lega chiude a 9,21%, un risultato che non può evidentemente considerarsi esaltante: poco al di sopra del dato provinciale. Unica e molto magra consolazione il fatto di aver vinto il derby con Forza Italia (7,16%) ma c’è ben poco da gioire visto che i salviniani sono a un terzo rispetto alle regionali di quattro anni fa e alle europee scorse.

Tra la Lega e Forza Italia ci sono i Cinque Stelle con un poco luminoso 8,76% e l’Alleanza Verdi e Sinistra, al 7,54% che colgono invece un risultato insperato, anche al di sopra della media provinciale. A scendere ancora si arriva ad un altro derby, stavolta tra delusi: gli Stati Uniti d’Europa di Renzi-Bonino chiudono con un 3.88% contro il 3.82% di Azione di Calenda. Poi ancora si trova Pace, terra e Dignità al 3.42% e si chiude con quanti non arrivano nemmeno all’1%, vale a dire Libertà, Democrazia sovrana popolare e Alternativa popolare.

Se Fratelli d’Italia gioisce, in casa Lega la tensione è palpabile, la disfatta elettorale è arrivata nonostante la presenza in lista come candidata della consigliera regionale Anna Menghi che, pur avendo a disposizione un terzo dei voti della tornata elettorale precedente, ha preso un maggior numero di preferenze rispetto al 2020. Riflessione politica aperta anche nel centrosinistra con il Pd che torna a crescere e il Movimento Cinque Stelle che è sotto al 10%: caustico il commento del segretario provinciale dem Angelo Sciapichetti: «Mentre il vento di destra continua a soffiare forte in Europa e sostenga in Italia anche la premier Meloni, comunque sono soddisfatto per l’ottimo risultato colto dal Partito democratico che cresce. I Cinque Stelle? Spiegano agli altri come fare politica ma poi calano».

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