Il piano della Provincia: «All'Istituto Agrario investimenti per 18 milioni di euro e presto una nuova scuola accanto»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Giuseppe Porzi
Il presidente della Provincia Pettinari in visita all'Istituto Agrario

MACERATA - La scuola è un esercizio di libertà, scrisse il 27 aprile dell’anno scorso, in piena pandemia, il Presidente della Repubblica Mattarella agli studenti italiani: un concetto ribadito ieri dal vescovo Marconi ai ragazzi dell’Istituto Agrario nella biblioteca che si stava inaugurando, condiviso dal sindaco di Macerata Parcaroli, che li ha invitati a sognare - e il sogno è l’esercizio simbolo della libertà -, e supportato dal provveditore Vespasiani che ha definito la biblioteca «uno strumento di crescita, di ricerca e di capacità critica».

 

Infine condiviso dal presidente della Provincia Pettinari che ha preso a pretesto l’inaugurazione dei nuovi locali per illustrare opere e progetti realizzati per mantenere l’Istituto maceratese ai suoi livelli di eccellenza. «Un presidente muratore» lo ha definito il vescovo, a sottolineare quanto impegno è stato profuso per le scuole, e Pettinari ha raccolto di buon grado.

Investimenti per 18 milioni di euro tra lavori già eseguiti, in corso e da effettuare per la scuola è il bilancio tratteggiato da Pettinari. «La ricetta per ottenere questi risultati è semplice - ha dichiarato -, un grande lavoro e l’impegno di tutti: dell’amministrazione provinciale sostenuta da Consiglio provinciale e dalla struttura, la sintonia tra le Istituzioni e la programmazione che permette di progettare nei tempi necessari». 

Pettinari ha poi ricordato i lavori eseguiti in questi ultimi anni all’Istituto. «Nonostante il terremoto, la pandemia, gi assurdi vincoli del patto di stabilità che in passato ci hanno impedito di investire pur avendo i soldi nel cassetto, e, non ultima, la sciagurata riforma delle Province, siamo riusciti ad effettuare, in questo luogo per me straordinario, numerosi interventi proprio grazie a quella sintonia che dicevo prima». E ha chiosato con orgoglio: «Tutti i lavori sono stati svolti senza utilizzare fondi del terremoto». 
Questo quanto fatto: due milioni di euro per il recupero del Convitto, 180mila per la copertura, pavimentazione e sistemazione dei porticati, 100mila euro per la realizzazione della biblioteca, 40mila per il laboratorio, 60mila per i bagni, 30mila per il recupero della ex chiesetta e 120 mila per l’asfaltatura della strada di accesso. A questi si aggiungono il noleggio di 10 moduli per 150 mila euro.

I lavori in fase di esecuzione riguardano l’adeguamento sismico della palestra per 740mila euro, a realizzazione di nuove aule per altri 100 mila euro e la sistemazione del cortile del Convitto per ulteriori 50mila euro. Quindi il progetto esecutivo approvato per l’adeguamento sismico della scuola per 2,9 milioni di euro e della demolizione e ricostruzione dell’ex essiccatoio per 320mila euro.

Tra i progetti, anche la realizzazione di un’altra palestra per 900mila euro e la costruzione della scuola innovativa. «Abbiamo partecipato a un bando nazionale e ci siamo aggiudicati un finanziamento di 10 milioni di euro - ha precisato Pettinari -. Realizzeremo un nuovo polo scolastico che si affiancherà all’Agraria senza consumare suolo perché sarà demolita la palazzina che si trova nell’ex centro tori».
In chiusura, prima del giro nei locali rinnovati della scuola, nel museo agrario e nel laboratorio enotecnico di analisi sensoriale, unico in Italia all’interno di una scuola superiore, la dirigente Angerilli ha dato la parola a Patrizia Paoletti, la docente che si è occupata dei volumi catalogati nella biblioteca e che ha presentato questa raccolta di 12 mila libri.
 

 

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